12 Marzo 2026
Vacanze gli italiani scelgono periodi più brevi e desiderano restare nel nostro Paese
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Vacanze: gli italiani scelgono periodi più brevi e desiderano restare nel nostro Paese

La bella stagione, anche se il caldo che stiamo sopportando ci porta a pensare che, forse, le stagioni migliori sono quelle intermedie e i mesi migliori sono maggio e settembre, porta con sé il tempo delle vacanze.

Un desiderio di tutti ma, purtroppo, meno della metà degli italiani, più specificatamente solo il 43,3%, potrà permetterselo.

Vacanze brevi

Di costoro, oltre il 54% sceglierà una vacanza breve, ossia della durata compresa tra 3 e 5 giorni. Inoltre, anche se la maggioranza degli italiani sogna di poter passare qualche giorno all’estero, l’85% degli italiani, a causa dell’aumento dei costi degli aerei, resterà all’interno del nostro Paese.

In particolare, sono in forte diminuzione le prenotazioni per la Spagna e per gli Stati Uniti: nel primo caso, la ragione fondamentale è l’aumento dei prezzi delle strutture alberghiere; per quanto riguarda, invece, i viaggi oltreoceano, come abbiamo detto, ad incidere in maniera significativa sono in primo luogo i costi dei voli e, in rapida successione, sulle scelte che vengono fatte singolarmente, pesano anche le situazioni internazionali e i relativi timori di attacchi terroristici, con le conseguenti le percussioni sulla sicurezza personale.

Rispetto a questo quadro, fanno eccezione il Giappone e alcuni Paesi dell’africa come il Kenya, la Tanzania, il Madagascar e l’Egitto con la navigazione sul Nilo.

Aumento dei prezzi

Per coloro che andranno in vacanza e per analizzare le scelte che verranno fatte, dobbiamo partire dal presupposto che, anche quest’anno, rispetto allo scorso anno, i prezzi sono aumentati di oltre il 2%. Se poi li andiamo a confrontare con quelli che venivano applicati prima del Covid, l’aumento medio ha superato il 30% con punte che, per quanto riguardano gli hotel e i B&B, raggiungono anche il 70%.

In particolare, sono in forte rialzo i prezzi della montagna, dove, solo per fare un esempio, in Valtellina, in media, per 7 notti, si spendono oltre 1.400 euro con un rincaro che, in alcune strutture, raggiunge anche il 25% di aumento rispetto allo scorso anno.

Località marine e il costo di una vacanza

Tra le località marine, i prezzi più alti si registrano in Sardegna, dove, il costo di una vacanza di 7 giorni, è aumentato di quasi il 40% rispetto al periodo precedente alla pandemia e, di contro, non bisogna mai dimenticare che, per poter raggiungere questa meravigliosa isola, bisogna considerare anche i prezzi dei voli o delle navi, che incidono in maniera determinante.

Considerate queste variazioni dei prezzi, si comprende la ragione per cui, rispetto al passato, gli italiani stanno cambiando abitudini.

Un tempo le vacanze duravano tutta la stagione estiva. Ora, come abbiamo detto in apertura di questo articolo, sono contratte in pochi giorni.

Non solo, stanno cambiando anche le abitudini relativamente al periodo scelto, infatti, pur se il desiderio degli italiani è quello di andare in vacanza ad agosto e, in particolare, a Ferragosto, dalle prenotazioni che sono state fatte quasi 40% degli italiani preferisce viaggiare a settembre e il 31% a giugno.

Strutture e prezzi

Per quanto riguarda le strutture e i relativi prezzi, partiamo dal presupposto che normalmente i costi degli hotel sono condizionati dalla domanda e dalla relativa offerta, nel senso che, se le richieste aumentano, aumentano anche i prezzi.

Al contrario i bed and breakfast, essendo a gestione familiare, normalmente hanno prezzi stabiliti, che difficilmente cambiano.

Sulla scelta tra le due opzioni, incidono anche i servizi che vengono offerti, perché mentre i B&B offrono solo colazioni ridotte e senza pasti caldi, che sono espressamente vietati in quella tipologia di strutture, negli hotel, pur se mediamente sono più cari di circa il 38%, a partire dalla colazione, l’offerta oltre ad essere diversa è molto più completa e, nella stragrande maggioranza dei casi, c’è anche l’opportunità di poter fare la mezza pensione, con il conseguente risparmio.

Diminuzione prezzi

Nell’ampio panorama delle offerte delle località turistiche, ci sono alcune città d’arte dove si registra una diminuzione dei costi. Guida questa particolare classifica la città di Firenze dove, rispetto allo scorso anno, si registrano ribassi, di oltre il 15%.

Aldilà della contrazione dei costi del capoluogo toscano, le città d’arte, con Napoli in testa, seguita da Roma, Firenze e Venezia, restano tra le mete più convenienti per chi vuole passare qualche giorno di vacanza.

Per comprendere i costi che verranno sostenuti dagli italiani, prendiamo spunto dal monitoraggio pubblicato dall’ O.N.F. l’Osservatorio Nazionale.

Sabrina Greci

Presidente Foro Nazionale Consumatori

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