16 Febbraio 2026
Legge di Bilancio 2026: interventi a sostegno delle persone con disabilità
Costume e Società

Legge di Bilancio 2026: interventi a sostegno delle persone con disabilità

La legge di bilancio 2026 ha, in parte, modificato le agevolazioni fiscali per le persone con disabilità che, come è noto, sono state introdotte in applicazione della legge 104.

Stop al bonus barriere architettoniche dal 2026

In particolare, non è stato prorogato il bonus, con detrazione del 75%, previsto per l’eliminazione delle barriere architettoniche.

Nello specifico, sono considerati tali tutti i lavori e gli interventi che riguardano, scale, rampe, ascensori, servoscala e piattaforme elevatrici. In altre parole, interventi indispensabili per consentire alle persone disabili di poter vivere una vita dignitosa.

In virtù della mancanza di questa proroga, questa detrazione può essere applicata, solo per i lavori che sono stati effettuati e le relative spese sostenute fino al 31 dicembre 2025.

Detrazioni per la ristrutturazione degli immobili

Per quanto riguarda i lavori che vengono effettuati a partire dal 1° gennaio 2026, le eventuali detrazioni non sono più agganciate alla rimozione delle barriere architettoniche ma, esclusivamente, ai lavori effettuati per la ristrutturazione degli immobili e verrà riconosciuta la detrazione del 50% per i lavori svolti sulle abitazioni principali e del 36% sugli altri immobili. Inoltre, a partire dal 1° gennaio 2027, le stesse subiranno un ulteriore riduzione.

Verranno infatti applicate le detrazioni del 36% per gli immobili di prima casa e del 30% per le altre case di proprietà, con un tetto massimo di spesa di 96.000 euro.

Nel bonus ristrutturazione, rientrano i lavori di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia, interventi sulle parti comuni condominiali, la realizzazione sistemazione di box pertinenziali, gli interventi per risparmio energetico non coperti da ecobonus e i lavori destinati alla cablatura, alla sicurezza e alla prevenzione di atti illeciti.

Oggettivamente, questa decisione, penalizza le persone con disabilità perché non potranno più usufruire di detrazione per i soli lavori di abbattimento delle barriere architettoniche, ma dovranno necessariamente realizzare lavori di ristrutturazione e tutto ciò non è solo penalizzante ma, almeno da questo punto di vista, è inaccettabile, perché viene meno il principio della tutela delle persone disabili, che, è bene ricordarlo, ai sensi dell’articolo 3, comma 1, della legge n. 104/1992, sono tutti coloro che “presentano durature compromissioni fisiche, mentali, intellettive o sensoriali che, in interazione con barriere di diversa natura, possono ostacolare la piena ed effettiva partecipazione nei diversi contesti di vita su base di uguaglianza con gli altri, accertate all’esito della valutazione di base”.

Legge di Bilancio 2026: tre strumenti chiave per disabilità e caregiver

Al di là di questa mancata proroga di una legge, a nostro modo di vedere fondamentale, la Legge di Bilancio 2026 introduce tre strumenti chiave per disabilità e caregiver: un nuovo Fondo dedicato al caregiver familiare, l’avvio del percorso per definire un LEP sull’assistenza all’autonomia e comunicazione a scuola, e un Fondo per la mobilità delle persone con disabilità.

Le informazioni disponibili mostrano misure ancora in fase di costruzione, ma con stanziamenti già previsti e un quadro politico orientato a rafforzare i diritti sociali.

Fondo collegato alle politiche sul caregiver familiare

La Legge di Bilancio 2026, al comma 227, istituisce un nuovo fondo dedicato al caregiver familiare: “È istituito, nello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze, un Fondo per il finanziamento delle iniziative legislative a sostegno del ruolo di cura e di assistenza del caregiver familiare, con una dotazione di 1,15 milioni di euro per l’anno 2026 e di 207 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2027.

Il Fondo è destinato alla copertura finanziaria di interventi legislativi finalizzati alla definizione della figura del caregiver familiare delle persone con disabilità e al riconoscimento del valore sociale ed economico della relativa attività di cura non professionale.”

In sintesi, sono previsti 1,15 milioni di euro per il 2026 e 207 milioni annui dal 2027.

L’obiettivo è costruire una disciplina organica del caregiver familiare, oggi ancora frammentata.

Destinatari: coniuge/convivente, parenti o affini entro il secondo grado che assistono un familiare non autosufficiente. Il fondo è pensato come base finanziaria per una futura legge quadro, più volte richiesta dalle associazioni (FISH, Forum Terzo Settore)

Definizione di un LEP per l’assistenza all’autonomia e alla comunicazione nel percorso scolastico

Come prevedono il comma 707 e seguenti. “Il LEP garantisce un supporto adeguato, permanente e personalizzato, in attuazione del principio di inclusività, nel rispetto dei principi di uguaglianza e di non discriminazione.

Costituisce contenuto del LEP, quale sua componente fondamentale, il numero di ore di assistenza all’autonomia e alla comunicazione personale, da assicurare, in via progressiva e nei limiti delle risorse disponibili a legislazione vigente, in misura corrispondente a quanto previsto nel piano educativo individualizzato.

Con uno o più decreti dell’Autorità politica delegata in materia di disabilità, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, il Ministro dell’istruzione e del merito, il Ministro dell’interno e l’Autorità politica delegata per gli affari regionali e le autonomie, sulla base delle ipotesi tecniche formulate dalla Commissione tecnica per i fabbisogni standard sono ripartite le risorse del Fondo unico per l’inclusione delle persone con disabilità, che concorrono in via progressiva al raggiungimento dell’obiettivo di servizio previsto per le annualità 2026 e 2027”.

Il LEP non è ancora operativo, ma la manovra crea le condizioni finanziarie e normative per arrivarci.

Fondo per la mobilità delle persone con disabilità e a ridotta mobilità

Nelle misure per la disabilità, la manovra 2026 prevede risorse destinate a:

  • Acquisto di mezzi di trasporto e attrezzature per favorire autonomia e mobilità
  • Interventi finanziati anche tramite il bando “Vita e Opportunità”, con 370 milioni di euro per autonomia abitativa, lavorativa e mobilità personale.

Pur non essendo denominato formalmente “Fondo mobilità”, le risorse sono chiaramente destinate anche a questo ambito.

In conclusione, in materia di disabilità, nonostante l’amara constatazione del mancato rinnovo della detrazione sull’eliminazione delle barriere architettoniche, la Legge di Bilancio 2026 rappresenta un passo avanti, ma non ancora una riforma compiuta, anche per i seguenti motivi:

  • Il caregiver familiare ottiene finalmente un fondo strutturale, ma la legge quadro è ancora da scrivere.
  • Il LEP per l’assistenza scolastica è in fase embrionale.
  • La mobilità delle persone con disabilità viene finanziata attraverso strumenti più ampi, non con un fondo autonomo.

Carlo Fantozzi

 

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