Da luglio 2025 arrivano le prime novità sul fronte SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale). Alcuni gestori hanno introdotto un canone annuo per il rilascio e l’utilizzo delle credenziali: tra questi, Aruba (4,90 euro + IVA) e InfoCert(5,98 euro IVA inclusa).
Resta gratuita, almeno per il momento, l’attivazione tramite Poste Italiane, che ad oggi gestisce oltre il 70% delle identità digitali in Italia.
Verso la sostituzione con la Carta d’Identità Elettronica
Lo SPID, introdotto nel 2016 per accedere ai servizi online della Pubblica Amministrazione e dei privati aderenti, si avvia a una fase di transizione.
Il Governo ha infatti deciso di puntare su un sistema unico e centralizzato, basato sulla Carta d’Identità Elettronica (CIE), già oggi alternativa valida allo SPID.
IT Wallet: il portafoglio digitale degli italiani
Il nuovo strumento sarà l’IT Wallet, disponibile nell’app IO, che diventerà operativo tra il 2025 e il 2026.
Al suo interno sarà possibile conservare non solo la CIE, ma anche altri documenti fondamentali come patente di guida, tessera sanitaria, certificati e titoli di studio.
Il progetto rientra nella strategia europea del EUDI Wallet, il portafoglio digitale comunitario.
Dal 2026 addio alla carta d’identità cartacea
Un altro cambiamento importante scatterà il 3 agosto 2026: la carta d’identità cartacea non sarà più valida per viaggiare all’estero. I cittadini dovranno utilizzare la CIE o il passaporto.
Parallelamente lo SPID sarà progressivamente abbandonato a favore della nuova identità digitale unificata.
Cosa cambia per i cittadini
Chi possiede già lo SPID potrà continuare a usarlo, ma alcuni provider lo renderanno a pagamento.
La CIE diventerà il documento centrale per l’accesso ai servizi online.
L’IT Wallet semplificherà la gestione dei documenti digitali, con un unico strumento a portata di smartphone.
