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20/04/2024
Economia

“Bonus” per chi accetta pagamenti elettronici

Di pari passo con la riduzione della soglia per l’utilizzo del contante (dal 1° luglio 2020 fissata a 1.999,99 euro), è stato introdotto e trova applicazione un nuovo incentivo a favore degli operatori economici che accettano pagamenti con moneta elettronica.
Con questo strumento si è inteso rafforzare il percorso di lotta all’evasione puntellandolo con un incentivo economico che possa far diventare “alleati” quegli esercenti e quei professionisti che hanno sempre trovato nelle commissioni finanziarie uno degli ostacoli all’accettazione dei pagamenti con la c.d. moneta di plastica.
In buona sostanza, il Legislatore ha previsto il riconoscimento di uno specifico credito d’imposta nella misura del 30% delle commissioni addebitate dagli operatori finanziari (circuiti di carte di credito, paypal, prepagate etc.) per le transazioni effettuate appunto con mezzi di pagamento tracciabili.
Il credito d’imposta spetta sulle commissioni dovute relativamente alle operazioni effettuate dal 01.07.2020, agli esercenti di attività d’impresa e lavoro autonomo, con ricavi o compensi relativi all’anno precedente, non superiori a €400.000.
Il beneficio è correlato esclusivamente quando le suddette operazioni si svolgano nei confronti dei consumatori finali, e, pertanto, sarà valido soltanto per le transazioni effettuate mediante carte emesse a favore di privati cittadini e non quelle “business”, ossia le carte emesse a favore di aziende, artigiani e professionisti per le spese relative all’esercizio della propria attività.
L’utilizzo del “bonus” può avvenire esclusivamente in “compensazione” per il tramite di mod. F24 e con il codice tributo “6916” (risoluzione n. 48/E, l’Agenzia delle Entrate).
Per facilitare la fruizione dell’incentivo, gli operatori (esercenti e professionisti) riceveranno mensilmente, per via telematica, l’elenco delle transazioni effettuate e le informazioni sulle commissioni addebitate dagli operatori, in modo da poter utilizzare il credito d’imposta già dal 20 del mese successivo all’addebito.

Fabrizio Galantuomo
Ordine Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Napoli

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