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01/08/2021
Economia

Come ridurre un debito mostro

Di recente la Commissione Europea ha dipinto per l’Italia un quadro positivo per i prossimi 18 mesi. Il PIL del Bel Paese dovrebbe registrare una crescita del 4.2% nel 2011 e del 4.4% nel 2022! Pur non volendola paragonare alle potenti crescite che registreranno “L’Impero Celeste” +8.5%, “Zio Sam” e “Corona Britannica” +6%, il tema di questo small paper vuole catalizzare l’attenzione verso il nostro “Elefante nel Salotto”… il debito pubblico!!! A dicembre 2019 il debito pubblico italiano ammontava al 140% del PIL, a chiusura del biennio 2021 il debito/PIL salirà al 160% con un rialzo del 24%. (Così anche rapporto Deficit/pil.
Cause di questo aumento sono, ahimè, note e analizzare severamente l’utilizzo dei vari scostamenti di bilancio sarebbe, oggi, un puro esercizio e forse anche poco accademico. Quello che invece a noi interessa è dove potrebbe meglio posizionarsi il debito pubblico negli anni a venire, e quali condizioni macroeconomiche avvantaggerebbero tale risultato. Per rispondere a questa domanda è necessario analizzare i fattori fondamentali che influenzano le dinamiche del debito pubblico.

Crescita, Costo, Prezzi!!!
Nell’ultimo ventennio il PIL italiano ha registrato un’anemica crescita potenziale pari al 0.25% annuo, contro la media europea che si attesta invece all’1.30%. Per fortuna oggi la prospettiva è assai migliore e finalmente potremmo assistere ad un aumento del PIL potenziale.
Gli investimenti tornano ad essere significativi grazie al programma nazionale di ripresa e di resilienza. Questo vuol dire che avere un costo del debito sotto il 3% diventa una fattore cruciale. Auspicabile che ci sia quindi una continuazione del piano pandemico degli acquisti da parte della Banca Centrale Europea, garantendo una riduzione fino ad 1.5% del costo interessi medi. L’inflazione per “fortuna” tende ad essere unico dato sotto controllo, ma questo grazie al livellamento nel medio dei fattori di produzione.
Questo significa che solo attraverso una coniugazione esatta dei 3 fattori prima elencati, una riduzione significativa del Debito Italiano è possibile!!!

Michele Menditto

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