17 C
Roma
8 Ottobre 2026
Comprare casa costa sempre di più: prezzi +4%, ma le vendite si fermano
Costume e SocietàEconomiaFamigliaPrimo Piano

Comprare casa costa sempre di più: prezzi +4%, ma le vendite si fermano

Comprare casa in Italia continua a diventare più costoso. Nel secondo trimestre del 2026 i prezzi delle abitazioni acquistate dalle famiglie, sia per viverci sia come investimento, sono aumentati del 4% rispetto allo stesso periodo del 2025 e dell’1,7% rispetto ai primi tre mesi dell’anno.

È quanto emerge dalle stime preliminari dell’indice dei prezzi delle abitazioni (IPAB). La crescita, dunque, prosegue, anche se con un ritmo meno sostenuto rispetto all’inizio dell’anno: nel primo trimestre 2026 l’incremento tendenziale era stato infatti del 5,1%. Il mercato immobiliare italiano restituisce così un quadro particolare: i prezzi continuano a salire mentre il numero delle compravendite smette sostanzialmente di crescere.

Aumentano i prezzi del nuovo e dell’usato

Il rialzo interessa entrambe le principali componenti del mercato. Le abitazioni nuove registrano un incremento dei prezzi del 5% su base annua, mentre quelle già esistenti aumentano del 3,7%. In entrambi i casi, tuttavia, emerge un rallentamento rispetto al trimestre precedente. Per le nuove costruzioni la crescita passa dal 6,7% del primo trimestre al 5%, mentre per le abitazioni esistenti scende dal 4,6% al 3,7%. Il segnale non è quindi quello di una diminuzione dei prezzi, ma di una decelerazione della loro crescita.

Anche osservando il confronto con i primi tre mesi del 2026, il segno rimane positivo: complessivamente i prezzi aumentano dell’1,7%, con una crescita del 2,7% per le nuove abitazioni e dell’1,5% per quelle esistenti. La variazione media acquisita per il 2026 si attesta al +3,8%, con +3,8% per le abitazioni nuove e +3,6% per quelle già esistenti.

Compravendite praticamente ferme

A rendere più interessante il quadro è l’andamento delle transazioni. Secondo i dati dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate, nel secondo trimestre 2026 i volumi delle compravendite residenziali registrano infatti una variazione tendenziale di appena +0,1%. Nel trimestre precedente l’aumento era stato del 4,4%. Dopo circa due anni di espansione del mercato residenziale, quindi, emerge una fase di sostanziale stabilità delle transazioni, alla quale però non corrisponde ancora una stabilizzazione dei prezzi. Si vendono sostanzialmente le stesse case di un anno fa, ma a prezzi mediamente più elevati. Sarà proprio questo uno degli elementi da osservare nei prossimi mesi per comprendere se il rallentamento delle compravendite finirà per riflettersi anche sulle quotazioni.

Il Centro è l’area dove i prezzi crescono di più

L’aumento interessa tutte le aree del Paese, senza eccezioni, ma con differenze significative. La crescita più elevata si registra nel Centro Italia, dove i prezzi aumentano del 5,1% su base annua, sostanzialmente in linea con il +5,2% del trimestre precedente. Segue il Nord-Est con +4,2%, ma in questo caso il rallentamento è evidente rispetto al +6,3% registrato nei primi tre mesi dell’anno.

Nel Nord-Ovest l’incremento è del 3,9%, contro il precedente +5%, mentre nel Sud e nelle Isole i prezzi crescono del 2,6%, in decelerazione rispetto al +3,7% del primo trimestre. Il mercato resta quindi in territorio positivo in tutta Italia, ma procede a velocità differenti.

Torino sorprende: prezzi in aumento dell’8,5%

Ancora più evidenti sono le differenze osservando le grandi città. La sorpresa arriva da Torino, dove nel secondo trimestre 2026 i prezzi delle abitazioni risultano superiori dell’8,5% rispetto a un anno prima. Un’accelerazione particolarmente forte considerando che nel trimestre precedente l’incremento era stato del 3,8%. Anche Roma mostra una dinamica sostenuta: nella Capitale i prezzi aumentano del 6,4% su base annua, accelerando rispetto al +5,5% dei primi tre mesi dell’anno. Situazione molto diversa a Milano. I prezzi continuano a crescere, ma l’incremento si ferma al 2,4%, dopo il +7,1% registrato nel trimestre precedente. Non significa che Milano sia diventata improvvisamente una città economica per chi cerca casa, ma che la velocità con cui i prezzi stanno aumentando si è sensibilmente ridotta.

Un mercato che cambia velocità

I numeri del secondo trimestre delineano quindi un mercato immobiliare ancora caratterizzato dall’aumento dei valori, ma con alcuni segnali di cambiamento. Il +4% nazionale resta significativo, soprattutto per le famiglie che stanno valutando l’acquisto della prima casa, ma è inferiore al +5,1% registrato appena tre mesi prima. Contemporaneamente le compravendite, dopo circa due anni di crescita, mostrano una sostanziale battuta d’arresto.

La fotografia è dunque quella di un mercato nel quale i prezzi non scendono, ma la domanda espressa attraverso le transazioni non cresce più ai ritmi precedenti.

E le differenze territoriali diventano sempre più importanti: Torino accelera con forza, Roma continua a crescere sopra la media nazionale, mentre Milano registra un deciso rallentamento. Per capire se si tratta dell’inizio di una fase nuova bisognerà attendere i prossimi trimestri. Per il momento, però, un dato rimane evidente: in Italia comprare casa continua a costare più di un anno fa, anche in un mercato nel quale le compravendite hanno smesso di correre.

Articoli Correlati

LUXOTTICA: l’impegno sociale

Redazione

PROGETTO VIOLETA

Redazione

Italia Quintessenza del Turismo Luxury

Redazione