18 Luglio 2026
Mercato immobiliare, riparte la corsa dei prezzi: nel primo trimestre 2026 abitazioni in aumento del 5,2%
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Mercato immobiliare, riparte la corsa dei prezzi: nel primo trimestre 2026 abitazioni in aumento del 5,2%

Il mercato immobiliare italiano apre il 2026 con un’accelerazione dei prezzi e un ritorno della vivacità nelle compravendite. Secondo le stime preliminari sull’Indice dei Prezzi delle Abitazioni (IPAB), nel primo trimestre dell’anno i valori degli immobili acquistati dalle famiglie, sia per uso abitativo sia come investimento, sono aumentati del 5,2%rispetto allo stesso periodo del 2025 e dell’1% rispetto all’ultimo trimestre dello scorso anno. Il dato segna un’accelerazione significativa rispetto al +4,0% registrato alla fine del 2025 e conferma come il settore residenziale stia attraversando una nuova fase di espansione, sostenuta anche dalla ripresa delle compravendite.

A trainare la crescita sono le abitazioni nuove

La sorpresa del trimestre arriva soprattutto dal comparto delle abitazioni di nuova costruzione. Su base annua, infatti, i prezzi delle case nuove crescono del 6,7%, invertendo completamente la tendenza del trimestre precedente, quando avevano registrato una diminuzione dell’1,1%. Si tratta della variazione più significativa dell’intero mercato e rappresenta il principale fattore che spinge verso l’alto l’indice generale. Più contenuta, ma comunque sostenuta, la crescita delle abitazioni già esistenti, i cui prezzi aumentano del 4,8% rispetto al primo trimestre del 2025, in lieve rallentamento rispetto al +5,0% registrato negli ultimi tre mesi dello scorso anno.

Più compravendite, mercato in ripresa

L’aumento dei prezzi è accompagnato da una crescita delle transazioni immobiliari. Secondo i dati dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate, nel primo trimestre del 2026 il numero delle compravendite residenziali è aumentato del 4,4% rispetto allo stesso periodo del 2025, dopo il modesto incremento dello 0,4% registrato nel trimestre precedente. L’incremento delle transazioni conferma un rafforzamento della domanda, favorita da un mercato che continua ad attrarre sia chi acquista la prima casa sia chi investe nel mattone come forma di tutela del capitale.

Dinamiche diverse nel breve periodo

L’analisi congiunturale, cioè rispetto all’ultimo trimestre del 2025, mostra però un andamento differenziato tra immobili nuovi ed esistenti. L’aumento complessivo dell’indice dei prezzi (+1%) è infatti determinato esclusivamente dalle abitazioni già esistenti, che registrano un incremento dell’1,5%. Le abitazioni nuove, al contrario, evidenziano una flessione dell’1,5% rispetto agli ultimi tre mesi del 2025. Un dato che potrebbe riflettere dinamiche legate all’offerta di nuovi immobili, alle strategie commerciali dei costruttori o alla diversa composizione delle compravendite concluse nel trimestre.

Inflazione immobiliare già acquisita al 2,6%

Le prime indicazioni sull’intero 2026 evidenziano un tasso di inflazione acquisito dei prezzi delle abitazioni pari al 2,6%. Nel dettaglio, la crescita acquisita risulta pari all’1,8% per gli immobili di nuova costruzione e al 2,7% per le abitazioni già esistenti, confermando come il mercato dell’usato continui a rappresentare il segmento dominante del comparto residenziale italiano.

Cambiano i pesi del mercato

Con il primo trimestre del 2026 viene inoltre aggiornato il sistema di calcolo dell’indice dei prezzi delle abitazioni. Le case nuove rappresentano oggi il 13,09% del mercato considerato per il calcolo dell’IPAB, una quota in diminuzione rispetto al 17,60% dello scorso anno. Parallelamente cresce il peso delle abitazioni già esistenti, che raggiunge l’86,91%, confermando il ruolo predominante del patrimonio immobiliare esistente nelle compravendite italiane. Contestualmente viene aggiornata anche la base statistica dell’indice, che passa dal riferimento del 2015 al 2025, consentendo una rappresentazione più aderente all’attuale struttura del mercato.

Un mercato che ritrova slancio

I dati del primo trimestre delineano un mercato immobiliare in progressivo rafforzamento. L’aumento dei prezzi procede di pari passo con la crescita delle compravendite, segnale di una domanda che continua a mantenersi vivace nonostante un contesto economico ancora caratterizzato da incertezze. Particolarmente significativo è il ritorno alla crescita delle abitazioni di nuova costruzione, che dopo la flessione registrata alla fine del 2025 tornano a trainare il mercato sul piano tendenziale. Per i prossimi mesi sarà fondamentale osservare l’evoluzione dei tassi di interesse, dell’inflazione e della capacità di accesso al credito delle famiglie. Questi fattori continueranno infatti a influenzare sia la domanda di acquisto sia l’andamento dei prezzi, in un settore che si conferma uno dei principali indicatori dello stato di salute dell’economia italiana.

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