12 Marzo 2026
Dichiarazione dei redditi 2026
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Dichiarazione dei redditi 2026

Modello 730/2026: tutte le novità della prossima campagna fiscale

Dalle bozze delle istruzioni emergono numerose novità per la prossima campagna fiscale: ampliata la platea dei redditi dichiarabili con il 730, ridisegnate le detrazioni Irpef e aggiornate le agevolazioni per famiglie e lavoratori.

Centrale il ruolo dei Caf, presso i quali la dichiarazione potrà essere presentata da aprile fino al 30 settembre.

Con l’avvicinarsi della nuova campagna fiscale iniziano a delinearsi le regole che accompagneranno lavoratori dipendenti e pensionati nella dichiarazione dei redditi.

Il modello 730/2026, relativo ai redditi 2025, si presenta con numerose novità che riguardano sia la struttura del dichiarativo sia il sistema delle detrazioni e delle agevolazioni fiscali.

Le bozze delle istruzioni diffuse dall’Agenzia delle Entrate anticipano infatti un modello più ampio e destinato a coinvolgere una platea sempre più vasta di contribuenti, confermando al tempo stesso il ruolo centrale dell’assistenza fiscale dei Caf.

Novità Modello 730/2026: platea più ampia e nuovi redditi dichiarabili

La prima novità riguarda l’evoluzione stessa del modello 730, sempre meno limitato alle situazioni reddituali più semplici.

Viene infatti ampliata la tipologia di redditi dichiarabili: trovano spazio anche fattispecie che in passato richiedevano il modello Redditi Persone fisiche, come i redditi soggetti a tassazione separata, le imposte sostitutive e le plusvalenze di natura finanziaria, ora inserite nei quadri M e T.

L’obiettivo è semplificare gli adempimenti consentendo a un numero maggiore di contribuenti di utilizzare un unico modello dichiarativo.

Coerentemente con questo ampliamento cambia anche l’organizzazione interna del 730.

I redditi a tassazione separata non sono più indicati nel quadro D ma confluiscono nel quadro M, con una gestione più ordinata delle informazioni, tra cui i rimborsi di oneri detraibili fruiti negli anni precedenti.

Riforma Irpef e nuove detrazioni per il lavoro dipendente

Sul piano dell’imposizione personale viene confermato il riassetto dell’Irpef con la riduzione degli scaglioni da quattro a tre.

Parallelamente vengono riviste le detrazioni per lavoro dipendente: resta l’innalzamento della detrazione per i redditi più bassi e vengono ridefiniti i meccanismi del trattamento integrativo e delle ulteriori detrazioni collegate al reddito complessivo.

Bonus Figli e Familiari a carico: cosa cambia

Importanti modifiche riguardano anche i familiari a carico.

Dal periodo d’imposta 2025 vengono eliminate le detrazioni per i figli con più di 30 anni non disabili; restano invece agevolati i figli tra 21 e 30 anni e quelli con disabilità senza limiti di età.

Cambia inoltre la disciplina degli altri familiari fiscalmente a carico, con detrazione riconosciuta esclusivamente per gli ascendenti conviventi.

Sono inoltre introdotte limitazioni per i contribuenti non appartenenti all’Unione europea o allo Spazio economico europeo in relazione ai familiari residenti all’estero.

Agevolazioni Edilizie e Superbonus 2025

Un capitolo rilevante riguarda le agevolazioni edilizie. Per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, riqualificazione energetica e antisismica sostenuti nel 2025 la detrazione ordinaria scende al 36%, elevata al 50% solo se l’immobile è adibito ad abitazione principale.

Prosegue inoltre la riduzione del Superbonus, che passa al 65% per le spese sostenute nel 2025, con ripartizione in dieci rate annuali.

Spese scolastiche e agevolazioni per le famiglie: i nuovi limiti

Tra le novità che interessano direttamente le famiglie si segnala l’innalzamento a 1.000 euro del limite massimo detraibile per le spese di frequenza scolastica, mentre sale a 1.100 euro la detrazione forfetaria per il mantenimento dei cani guida dei non vedenti.

Le bozze introducono poi nuove misure rivolte ai lavoratori dipendenti. Per i redditi fino a 20.000 euro è prevista una somma che non concorre alla formazione del reddito complessivo, mentre per la fascia tra 20.000 e 40.000 euro viene riconosciuta un’ulteriore detrazione dall’imposta lorda.

Viene inoltre ridisegnato il regime fiscale dei lavoratori impatriati, con imponibilità ridotta al 50% dei redditi – o al 40% in presenza di figli – al ricorrere delle condizioni previste.

Bonus mance e agevolazioni per i territori montani

Non mancano interventi settoriali, come la nuova disciplina fiscale delle mance nel comparto turistico-alberghiero e nuovi crediti d’imposta collegati ai territori montani, destinati sia ai lavoratori sia ai giovani che acquistano o ristrutturano l’abitazione principale in tali aree.

Il ruolo dei CAF e le scadenze per la presentazione

Per quanto riguarda la presentazione tramite Caf, le istruzioni confermano il ruolo centrale dell’assistenza fiscale durante l’intera campagna dichiarativa, che prende avvio indicativamente dal mese di aprile e si conclude il 30 settembre.

Il contribuente deve conferire delega per l’accesso ai dati della dichiarazione e consegnare la documentazione necessaria.

Quando la dichiarazione presenta modifiche rispetto ai dati disponibili, il Caf verifica la documentazione esibita per accertare la correttezza delle informazioni inserite. Il visto di conformità viene comunque rilasciato su tutte le dichiarazioni elaborate dal Caf, anche nei casi in cui il modello sia presentato senza variazioni, rappresentando una garanzia formale sulla regolarità dei dati dichiarati.

Conclusioni: verso una dichiarazione dei redditi più selettiva

Nel complesso, il 730/2026 che emerge dalle bozze conferma una duplice tendenza: ampliamento delle possibilità di utilizzo del modello e revisione più selettiva delle detrazioni, sempre più legata al reddito e alla composizione familiare.

Una dichiarazione quindi più completa ma anche più articolata, nella quale il supporto dell’assistenza fiscale continua a rappresentare un punto di riferimento essenziale per i contribuenti.

In attesa della pubblicazione definitiva delle istruzioni, il quadro che emerge dalle bozze consente già di individuare le principali direttrici della prossima campagna dichiarativa: un modello 730 sempre più esteso nelle funzioni, ma anche caratterizzato da regole più selettive in materia di detrazioni e agevolazioni.

Un contesto nel quale l’assistenza dei Caf continuerà a rappresentare per molti contribuenti uno strumento essenziale per orientarsi tra novità normative e corretta compilazione della dichiarazione dei redditi.

Fede Di Matteo
Responsabile Assistenza Fiscale CAF Silpa

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