4.9 C
Roma
21 Aprile 2026
Prezzi delle case 2025: +4,1% nel quarto trimestre, boom dell'usato mentre crollano le abitazioni nuove
Costume e SocietàEconomiaPrimo Piano

Prezzi delle case 2025: +4,1% nel quarto trimestre, boom dell’usato mentre crollano le abitazioni nuove

Nel quarto trimestre del 2025 i prezzi delle abitazioni in Italia continuano a salire. Secondo le stime preliminari dell’Indice dei Prezzi delle Abitazioni (IPAB), si registra un aumento:

  • dello 0,9% rispetto al trimestre precedente
  • del 4,1% su base annua (in accelerazione rispetto al +3,7% del terzo trimestre)

Un dato che conferma la solidità del mercato immobiliare, nonostante segnali di rallentamento nelle compravendite.

Il vero motore: crescono le case già esistenti

A trainare l’aumento dei prezzi è esclusivamente il comparto delle abitazioni già esistenti.

Nel dettaglio:

  • +5,2% su base annua per le case usate (in accelerazione dal +4,2%)

Al contrario, le abitazioni nuove registrano un’inversione di tendenza significativa:

  • -1,2% su base annua, dopo il +1,3% del trimestre precedente

Si tratta di un dato rilevante, perché segna il primo valore negativo degli ultimi otto anni per il segmento del nuovo.

Compravendite in rallentamento: mercato meno dinamico

L’aumento dei prezzi si inserisce in un contesto di rallentamento dei volumi di compravendita.

Secondo i dati dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare:

  • la crescita tendenziale delle transazioni si ferma a +0,4%
  • in netto calo rispetto al +8,5% del trimestre precedente

Un segnale che indica un mercato meno dinamico, probabilmente influenzato da fattori come tassi di interesse e minore accesso al credito.

Aumento congiunturale: salgono sia nuovo che usato

Su base trimestrale, invece, i prezzi crescono per entrambe le categorie:

  • +1,3% per le abitazioni nuove
  • +0,8% per le abitazioni esistenti

Un incremento generalizzato che conferma la pressione sui prezzi nel breve periodo.

Il bilancio del 2025: +4% medio annuo

Nel complesso, il 2025 si chiude con una crescita media dei prezzi delle abitazioni pari al +4,0%.

Nel dettaglio:

  • abitazioni nuove: +0,6%
  • abitazioni esistenti: +4,7%

Un dato che evidenzia ancora una volta il ruolo centrale del mercato dell’usato nel sostenere l’intero comparto.

Effetto trascinamento sul 2026: +1,6%

La dinamica registrata nel 2025 produrrà effetti anche sull’anno successivo.

Si stima infatti un effetto di trascinamento sul 2026 pari a +1,6%, così distribuito:

  • +3,3% per le abitazioni nuove
  • +1,3% per le abitazioni esistenti

Un elemento che lascia prevedere un ulteriore consolidamento dei prezzi, anche in presenza di un mercato meno vivace.

Differenze territoriali: Nord-est in testa, Sud più lento

La crescita dei prezzi è diffusa su tutto il territorio nazionale, ma con intensità diverse.

  • Nord-est: +4,7% (area più dinamica)
  • Sud e Isole: +3,0% (crescita più contenuta)

Permane quindi un divario territoriale che riflette differenze economiche e di domanda immobiliare.

Grandi città: Milano e Roma guidano la crescita
Tra i grandi centri urbani, sono ancora una volta le principali città a trainare il mercato.

  • Milano: +6,3%
  • Roma: +5,0%
  • Torino: +3,6% (in accelerazione rispetto al +2,1%)

Le grandi città si confermano poli attrattivi per investimenti e domanda abitativa.

Un mercato che cambia: tra domanda e accessibilità

Il quadro che emerge è quello di un mercato immobiliare in crescita nei prezzi, ma più selettivo e meno dinamico nelle compravendite.

L’aumento dei valori, soprattutto nel segmento dell’usato, rischia infatti di accentuare:

  • le difficoltà di accesso alla casa per le famiglie
  • il divario tra territori
  • la dipendenza dal supporto familiare per l’acquisto

Il nodo del futuro: prezzi alti e domanda più fragile

Il 2025 conferma una tendenza chiara: i prezzi delle abitazioni continuano a salire, ma la domanda mostra segnali di rallentamento.

Un equilibrio fragile che pone una domanda centrale per il futuro: il mercato immobiliare riuscirà a sostenere questi livelli di prezzo senza comprimere ulteriormente l’accesso alla casa?

Una sfida che riguarda non solo l’economia, ma anche la tenuta sociale del Paese.

Articoli Correlati

Brexit, cosa cambia per l’Unione Europea

Redazione

Ztl Fascia verde nella Capitale

Redazione

Diffamazione a mezzo social

Redazione