9 Agosto 2026
Prezzi delle case 2025: +4,1% nel quarto trimestre, boom dell'usato mentre crollano le abitazioni nuove
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Prezzi delle case 2025: +4,1% nel quarto trimestre, boom dell’usato mentre crollano le abitazioni nuove

Nel quarto trimestre del 2025 i prezzi delle abitazioni in Italia continuano a salire. Secondo le stime preliminari dell’Indice dei Prezzi delle Abitazioni (IPAB), si registra un aumento:

  • dello 0,9% rispetto al trimestre precedente
  • del 4,1% su base annua (in accelerazione rispetto al +3,7% del terzo trimestre)

Un dato che conferma la solidità del mercato immobiliare, nonostante segnali di rallentamento nelle compravendite.

Il vero motore: crescono le case già esistenti

A trainare l’aumento dei prezzi è esclusivamente il comparto delle abitazioni già esistenti.

Nel dettaglio:

  • +5,2% su base annua per le case usate (in accelerazione dal +4,2%)

Al contrario, le abitazioni nuove registrano un’inversione di tendenza significativa:

  • -1,2% su base annua, dopo il +1,3% del trimestre precedente

Si tratta di un dato rilevante, perché segna il primo valore negativo degli ultimi otto anni per il segmento del nuovo.

Compravendite in rallentamento: mercato meno dinamico

L’aumento dei prezzi si inserisce in un contesto di rallentamento dei volumi di compravendita.

Secondo i dati dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare:

  • la crescita tendenziale delle transazioni si ferma a +0,4%
  • in netto calo rispetto al +8,5% del trimestre precedente

Un segnale che indica un mercato meno dinamico, probabilmente influenzato da fattori come tassi di interesse e minore accesso al credito.

Aumento congiunturale: salgono sia nuovo che usato

Su base trimestrale, invece, i prezzi crescono per entrambe le categorie:

  • +1,3% per le abitazioni nuove
  • +0,8% per le abitazioni esistenti

Un incremento generalizzato che conferma la pressione sui prezzi nel breve periodo.

Il bilancio del 2025: +4% medio annuo

Nel complesso, il 2025 si chiude con una crescita media dei prezzi delle abitazioni pari al +4,0%.

Nel dettaglio:

  • abitazioni nuove: +0,6%
  • abitazioni esistenti: +4,7%

Un dato che evidenzia ancora una volta il ruolo centrale del mercato dell’usato nel sostenere l’intero comparto.

Effetto trascinamento sul 2026: +1,6%

La dinamica registrata nel 2025 produrrà effetti anche sull’anno successivo.

Si stima infatti un effetto di trascinamento sul 2026 pari a +1,6%, così distribuito:

  • +3,3% per le abitazioni nuove
  • +1,3% per le abitazioni esistenti

Un elemento che lascia prevedere un ulteriore consolidamento dei prezzi, anche in presenza di un mercato meno vivace.

Differenze territoriali: Nord-est in testa, Sud più lento

La crescita dei prezzi è diffusa su tutto il territorio nazionale, ma con intensità diverse.

  • Nord-est: +4,7% (area più dinamica)
  • Sud e Isole: +3,0% (crescita più contenuta)

Permane quindi un divario territoriale che riflette differenze economiche e di domanda immobiliare.

Grandi città: Milano e Roma guidano la crescita
Tra i grandi centri urbani, sono ancora una volta le principali città a trainare il mercato.

  • Milano: +6,3%
  • Roma: +5,0%
  • Torino: +3,6% (in accelerazione rispetto al +2,1%)

Le grandi città si confermano poli attrattivi per investimenti e domanda abitativa.

Un mercato che cambia: tra domanda e accessibilità

Il quadro che emerge è quello di un mercato immobiliare in crescita nei prezzi, ma più selettivo e meno dinamico nelle compravendite.

L’aumento dei valori, soprattutto nel segmento dell’usato, rischia infatti di accentuare:

  • le difficoltà di accesso alla casa per le famiglie
  • il divario tra territori
  • la dipendenza dal supporto familiare per l’acquisto

Il nodo del futuro: prezzi alti e domanda più fragile

Il 2025 conferma una tendenza chiara: i prezzi delle abitazioni continuano a salire, ma la domanda mostra segnali di rallentamento.

Un equilibrio fragile che pone una domanda centrale per il futuro: il mercato immobiliare riuscirà a sostenere questi livelli di prezzo senza comprimere ulteriormente l’accesso alla casa?

Una sfida che riguarda non solo l’economia, ma anche la tenuta sociale del Paese.

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