Un hub polifunzionale per connettere persone, servizi e opportunità nel quartiere di Tor Bella Monaca: ecco cos’è Porte Aperte e come funziona lo sportello per l’orientamento al lavoro.
Tor Bella Monaca è uno dei quartieri più grandi e popolosi di Roma, un territorio che porta con sé contraddizioni profonde ma anche una straordinaria vitalità. Accanto a condizioni diffuse di fragilità sociale, povertà educativa, divario digitale, difficoltà economiche, accesso limitato ai servizi, il quartiere esprime da anni una ricca rete di associazioni, cooperative sociali, gruppi informali e iniziative culturali che hanno saputo rispondere con creatività e tenacia ai bisogni della comunità. Una capacità di iniziativa che viene dal basso e che costituisce una risorsa reale, spesso poco visibile fuori dai confini del VI Municipio.
È su queste fondamenta che nasce Porte Aperte, un hub polifunzionale pensato per mettere a sistema le energie e le iniziative presenti sul territorio, costruire un punto di riferimento stabile per la comunità e garantire risposte più efficaci a chi vive situazioni di vulnerabilità.
Il progetto è promosso dal Dipartimento Politiche Sociali e Salute di Roma Capitale, ente attuatore, ed è finanziato dall’Unione Europea – Next Generation EU nell’ambito del Piano Urbano Integrato “PUI 28 – Polo della Sostenibilità Tor Bella Monaca” (PNRR, linea M5C2 – Investimento 2.2) e del PN Metro Plus 2021–2027, con un importo complessivo di circa 1 milione di euro.
Un progetto di comunità, costruito insieme
Porte Aperte non è un servizio calato dall’alto: è co-progettato insieme a undici enti del Terzo Settore, riuniti in Associazione Temporanea di Scopo (ATS) con capofila Cospexa Società Cooperativa Sociale ETS. Gli altri partner sono Antropos Cooperativa Sociale, Cubo Libro APS, Associazione Frame for Life ETS, Coop. Sociale Futura, Libera Associazione Nomi e Numeri Contro le Mafie, New Life for Children ETS, Nuove Risposte Cooperativa Sociale Onlus, Comunità di Sant’Egidio ACAP APS, A.M.I.L.I. – Associazione Multiservizi Impresa e Lavoro Italia e Nonna Roma ODV.
Ciascun ente contribuisce con la propria esperienza e specializzazione, in un modello di lavoro integrato che mira a costruire risposte concrete e personalizzate per chi vive situazioni di vulnerabilità.
Il progetto è governato da una cabina di regia che coinvolge partner, operatori e istituzioni, e le attività sono monitorate da un Comitato Scientifico composto da docenti delle Università Sapienza e Tor Vergata.
Cosa fa Porte Aperte: tre aree di intervento
Le attività si articolano in tre aree integrate.
L’Area Persone è il cuore operativo del progetto: comprende uno sportello di orientamento e un’équipe multidisciplinare per la presa in carico di casi complessi, attività educative e laboratoriali per bambini e adolescenti (dalla fascia 0–6 fino agli adolescenti), supporto psico-socio-educativo per le famiglie, mediazione culturale, inclusione lavorativa e sostegno economico e materiale per le persone in condizione di maggiore fragilità.
L’Area Comunità promuove la dimensione collettiva e relazionale: spazi aggregativi, eventi culturali e interculturali, una banca del tempo e un festival della durata di quattro giorni, pensato come momento di rigenerazione sociale e urbana del quartiere.
L’Area Rete coordina le sinergie tra i partner e il territorio: incontri con le scuole, raccordo con l’Ufficio Servizi Sociali per i Minorenni, formazione per gli operatori del territorio e comunicazione del progetto. Include anche Visioni Periferiche, un percorso di storytelling narrativo che racconta il progetto dall’interno.
Lavoro e competenze: il contributo di A.M.I.L.I. e CREDICI
Tra i servizi di Porte Aperte, una componente cruciale per molti residenti del quartiere riguarda l’orientamento al lavoro, la crescita delle competenze e l’inserimento professionale. Questa area è affidata ad A.M.I.L.I. – Associazione Multiservizi Impresa e Lavoro Italia, partner della coprogettazione con una consolidata esperienza nel campo dell’inclusione lavorativa e dell’accompagnamento delle persone verso nuove opportunità occupazionali.
All’interno di Porte Aperte, A.M.I.L.I. promuove percorsi mirati rivolti a cittadini in cerca di lavoro, persone che desiderano riqualificarsi professionalmente o che si trovano in condizioni di fragilità sociale ed economica. Il servizio si fonda su un approccio integrato e personalizzato, che combina orientamento professionale, bilancio delle competenze, supporto nella definizione degli obiettivi lavorativi e accompagnamento verso percorsi formativi coerenti con le esigenze della persona e con le richieste del mercato.
A rafforzare questo intervento è la collaborazione con CREDICI, ente di formazione e agenzia per il lavoro accreditata presso la Regione Lazio. Grazie a questa sinergia, i destinatari del progetto potranno accedere a un’ampia offerta formativa finanziata, resa possibile attraverso diversi bandi e misure che saranno gestiti da CREDICI. Si tratta di un’opportunità concreta per ampliare le competenze professionali, acquisire nuove qualifiche e migliorare le possibilità di inserimento o reinserimento nel mondo del lavoro.
La collaborazione tra A.M.I.L.I. e CREDICI consentirà inoltre di collegare in modo più efficace orientamento, formazione e opportunità occupazionali, favorendo l’incontro tra i bisogni delle persone, le risorse disponibili e le prospettive offerte dal territorio e dal sistema produttivo.
Un investimento sul futuro del quartiere
L’ambizione di Porte Aperte va oltre la durata del progetto. Le reti costruite tra enti, operatori e cittadini, le competenze sviluppate, i legami comunitari attivati: tutto questo è pensato per continuare a vivere anche dopo la conclusione del progetto, alimentando un processo duraturo di empowerment territoriale e di risposta organizzata ai bisogni di una delle periferie più popolose della capitale.
In un quartiere dove spesso mancano punti di riferimento stabili, Porte Aperte intende essere proprio questo: una porta aperta per chi ha bisogno di orientamento, supporto e connessione con le opportunità che il territorio e la città possono offrire.
Daniela Fiori
Resp. Comunicazione Frame For Life ETS
e Ref. Disseminazione Porte Aperte
La foto dell’articolo è di Fabio Moscatelli.
