20 Luglio 2026
Istruzione, Formazione

Formazione e legalità d’impresa: quando la compliance diventa valore strategico

Il percorso realizzato da Credici per Labozeta raccontato dal CEO Andrea De Matthaeis: un’esperienza concreta di crescita organizzativa e culturale.

In un contesto economico sempre più complesso, in cui la competitività delle imprese si misura non solo sulla capacità produttiva ma anche sulla solidità organizzativa e sulla trasparenza dei processi, la formazione diventa uno degli strumenti più efficaci per costruire valore nel tempo.

È in questa prospettiva che si inserisce il percorso formativo realizzato da Credici per Labozeta S.p.A., azienda con oltre quarant’anni di esperienza nella progettazione e realizzazione di laboratori scientifici, da sempre attenta ai temi della sicurezza, dell’innovazione e della qualità.

Il progetto, finanziato da Fondo Conoscenza, ha affrontato uno dei temi più rilevanti per le imprese contemporanee: la responsabilità amministrativa d’impresa ai sensi del D.Lgs. 231/2001 e il rating di legalità. Un percorso strutturato, concreto e fortemente orientato all’applicazione operativa, che ha consentito di rafforzare la cultura della compliance e di dotare l’azienda di strumenti immediatamente utilizzabili.

Non si è trattato, quindi, di una semplice attività formativa, ma di un vero e proprio investimento strategico, capace di incidere sui processi interni, sulla gestione dei rischi e sulla consapevolezza delle responsabilità aziendali.

Il direttore Massimo Maria Amorosini ne parla con Andrea De Matthaeis, CEO di Labozeta S.p.A., per comprendere come questa esperienza sia stata vissuta dall’interno e quali ricadute concrete abbia generato sull’organizzazione e sulla visione aziendale.

Dott. De Matthaeis, cosa vi ha spinto ad aderire a questo percorso formativo e perché avete scelto di investire proprio sul tema della responsabilità amministrativa dimpresa?

Cerchiamo costantemente di anticipare i tempi, investendo in certificazioni che rafforzano ulteriormente la credibilità e l’autorevolezza dell’azienda. Siamo stati tra i primi ad ottenere certificazioni come la ISO 9001, il rating di legalità, la parità di genere e la certificazione ESG. L’adozione del modello 231 rappresenta quindi un ulteriore passo coerente con questo percorso di crescita e consolidamento.

Quanto oggi, nella sua visione imprenditoriale, la compliance rappresenta un elemento strategico e non solo un adempimento normativo?

Le due dimensioni sono strettamente collegate: la compliance non si limita a garantire l’adempimento normativo, ma definisce anche una chiara politica aziendale orientata al raggiungimento di un’eccellenza operativa concreta e misurabile.

In che modo questo progetto si inserisce nel percorso di crescita e posizionamento di Labozeta?

Questo progetto rappresenta l’ultimo step di un percorso di aggiornamento normativo per noi fondamentale, con l’obiettivo di garantire sicurezza, affidabilità e trasparenza a tutti gli stakeholder e shareholder.

Il corso ha affrontato sia aspetti teorici sia applicativi del D.Lgs. 231/2001: quale parte ha ritenuto più utile per la vostra realtà aziendale?

La fase più rilevante è stata quella in cui gli aspetti teorici sono stati tradotti in soluzioni applicative tailor-made, specificamente calibrate sulle attività e sulle esigenze operative di Labozeta.

Ritiene che questo tipo di formazione contribuisca anche a rafforzare la cultura aziendale oltre che gli strumenti operativi?

Assolutamente sì. Questa formazione è pienamente in linea con la nostra politica aziendale, che punta su un aggiornamento continuo della classe dirigente e di tutti i dipendenti, rafforzando al tempo stesso la cultura interna.

Che ruolo attribuisce oggi allOrganismo di Vigilanza e agli strumenti come il whistleblowing nella gestione moderna di unimpresa?

Si tratta di strumenti fondamentali, che trasmettono sicurezza e affidabilità a tutti coloro che interagiscono con l’azienda. Rafforzano ulteriormente la governance, affiancandosi al Consiglio di Amministrazione e al Collegio Sindacale, già impegnati in un’attività costante di controllo e vigilanza.

State già pensando a ulteriori investimenti in formazione?

Certamente. Siamo da sempre orientati verso una formazione continua, che riteniamo indispensabile per sostenere l’innovazione e la crescita aziendale.

Se dovesse dare un consiglio ad altri imprenditori, perché oggi è importante investire su percorsi come questo?

Perché contribuisce ad aumentare in modo significativo il valore dell’azienda, sia in termini di visibilità sia di credibilità sul mercato.

Quanto il tema della legalità e della trasparenza può diventare un vero vantaggio competitivo?

Molto, soprattutto per le aziende che operano con la Pubblica Amministrazione, dove i processi sono spesso complessi e articolati. Legalità e trasparenza diventano elementi distintivi e strategici.

Che ruolo possono avere realtà come Credici nel supportare le imprese in questo percorso?

Un ruolo fondamentale: grazie alle competenze specifiche e all’utilizzo di strumenti e crediti normativi, possono accompagnare le aziende in un percorso strutturato con un impatto concreto e positivo.

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