Nuovi controlli dell’INPS sulle informazioni utilizzate per determinare l’importo delle prestazioni sociali agevolate. Questa volta l’attenzione riguarda anche alcuni percettori dell’Assegno unico e universale, che potranno ricevere una comunicazione relativa alla necessità di verificare dati autocertificati nella DSU, la Dichiarazione Sostitutiva Unica utilizzata per ottenere l’ISEE.
L’Istituto incrocia i dati delle Dichiarazioni Sostitutive Uniche con quelli presenti nei propri archivi. Le verifiche riguardano le posizioni nelle quali sono emersi elementi da approfondire. Possibile la temporanea rideterminazione dell’Assegno. Ecco cosa fare se si riceve la comunicazione.
Non si tratta, è bene precisarlo, di una revisione generalizzata delle posizioni di tutte le famiglie che ricevono l’Assegno unico. Le comunicazioni saranno inviate esclusivamente nei casi in cui, a seguito dei controlli effettuati dall’Istituto, siano emersi elementi che richiedono ulteriori approfondimenti.
Cosa sta controllando l’INPS
L’attività parte dal confronto tra le informazioni dichiarate dal cittadino nella DSU e quelle già presenti negli archivi dell’INPS. La DSU contiene infatti i dati anagrafici, reddituali e patrimoniali necessari per determinare l’ISEE, indicatore dal quale dipende l’accesso a numerose prestazioni sociali e, nel caso dell’Assegno unico, anche l’importo riconosciuto alla famiglia.
L’obiettivo delle verifiche è accertare che quanto autocertificato sia coerente con le informazioni a disposizione dell’amministrazione e che, di conseguenza, le prestazioni vengano erogate nella misura effettivamente spettante.
I controlli rientrano nell’ordinaria attività dell’Istituto finalizzata sia alla tutela delle risorse pubbliche e al contrasto delle indebite percezioni e delle frodi, sia alla salvaguardia dei cittadini che possiedono correttamente i requisiti per beneficiare delle misure.
Chi riceverà la comunicazione
Le comunicazioni individuali non interesseranno indistintamente tutti i beneficiari dell’Assegno unico. Saranno indirizzate alle persone per le quali l’INPS ha individuato la necessità di approfondire alcuni elementi autocertificati nella DSU presentata per ottenere l’ISEE corrente utilizzato per il calcolo della prestazione.
Ricevere la comunicazione, quindi, non significa automaticamente aver commesso un’irregolarità o aver percepito somme non dovute. Significa che uno o più elementi dichiarati devono essere verificati, integrati o eventualmente corretti.
Cosa può succedere all’importo dell’Assegno unico
Questo è probabilmente l’aspetto al quale le famiglie dovranno prestare maggiore attenzione. Fino alla conclusione delle verifiche oppure all’eventuale aggiornamento della documentazione, l’importo dell’Assegno unico potrà essere temporaneamente rideterminato secondo le regole previste quando non è disponibile un ISEE valido.
Per questo motivo chi dovesse ricevere la comunicazione dell’INPS non dovrebbe ignorarla, ma verificare tempestivamente la propria posizione. L’ISEE, infatti, incide direttamente sulla determinazione dell’importo dell’Assegno unico: eventuali problemi nella DSU possono quindi produrre conseguenze sulla somma mensilmente riconosciuta.
Cosa fare se arriva la comunicazione
Il cittadino interessato avrà diverse possibilità per chiarire o regolarizzare la propria posizione. Nel caso in cui sia necessario correggere o integrare le informazioni precedentemente dichiarate, sarà possibile presentare una nuova DSU, utilizzando il Portale unico ISEE dell’INPS oppure rivolgendosi a un CAF. Se invece il contribuente ritiene corretti i dati già autocertificati, potrà rivolgersi alla struttura INPS territorialmente competente e presentare la documentazione necessaria a dimostrarne la correttezza.
La distinzione è importante: non sempre una segnalazione comporta necessariamente la modifica della DSU. Se quanto dichiarato è corretto, il cittadino può fornire gli elementi utili a consentire all’Istituto di completare l’istruttoria.
Attenzione alle comunicazioni dell’INPS
Per i percettori dell’Assegno unico diventa quindi particolarmente importante controllare le comunicazioni provenienti dall’Istituto e verificare che i propri recapiti siano aggiornati. Il consiglio, soprattutto quando viene segnalata un’anomalia relativa all’ISEE, è di non attendere: una verifica tempestiva consente di capire se sia sufficiente produrre della documentazione oppure se sia necessario presentare una nuova DSU.
Particolare attenzione deve essere prestata anche alle possibili truffe. Quando una comunicazione invita a intervenire sulla propria posizione previdenziale o assistenziale, è sempre opportuno accedere ai servizi dell’INPS attraverso i canali istituzionali, evitando di fornire dati personali o credenziali attraverso collegamenti ricevuti da mittenti non verificati.
Controlli e tutela di chi ha diritto alle prestazioni
L’operazione si inserisce nel più ampio processo di utilizzo e incrocio delle banche dati pubbliche per rendere più accurata l’erogazione delle prestazioni sociali. Da una parte c’è l’esigenza di impedire che risorse destinate alle famiglie vengano riconosciute sulla base di informazioni inesatte o non aggiornate; dall’altra c’è la necessità di tutelare chi possiede realmente i requisiti e deve poter ricevere il beneficio nella misura corretta.
La parola chiave, ancora una volta, è affidabilità dei dati.
In un sistema di welfare sempre più digitalizzato, l’incrocio delle informazioni consente alla Pubblica Amministrazione di individuare più rapidamente eventuali incongruenze. Ma richiede anche al cittadino di prestare attenzione alla correttezza delle informazioni inserite nella DSU e di intervenire tempestivamente quando l’INPS chiede un chiarimento.
Per le famiglie che ricevono l’Assegno unico il messaggio è dunque semplice: nessun allarme generalizzato, ma chi riceve una comunicazione relativa alla propria DSU deve verificarla e, se necessario, aggiornare i dati o presentare la documentazione richiesta.
