L’Italia è un paese sempre più povero, segnato da fragilità crescenti e mercati del lavoro instabili. Eppure, in questo scenario complesso, c’è un ambito che continua a generare opportunità: il Terzo Settore.
Oltre un milione e mezzo di persone lavorano in questo settore, spesso con contratti più stabili rispetto ad altri ambiti, e con una forte presenza di donne, giovani e persone con fragilità.
È grazie a queste realtà che molte persone riescono a ritrovare una possibilità concreta di lavoro e di inclusione sociale.
Il lavoro nel sociale oggi si muove dentro una tensione costante: da un lato, le fragilità che aumentano, dall’altro le opportunità che nascono proprio dalla capacità di rispondere a bisogni nuovi con strumenti adeguati.
Sabato 7 febbraio, Credici ha partecipato al talk show SportivaMente, in onda su DonnaTv e trasmessa in diretta streaming sul canale YouTube di AiCS. Il confronto sul lavoro nel sociale tra crisi e opportunità ha rappresentato un’occasione per raccontare la nostra esperienza e riflettere sulle trasformazioni in corso nel Terzo Settore.
Il dibattito, arricchito dagli interventi di Bruno Molea, consigliere CNEL e presidente AiCS; Enrico Maria Borrelli, presidente del Forum Nazionale Servizio Civile; Simonetta Blasi, docente di Scienze della comunicazione sociale; Daria Benedetti, maestra di danza e studentessa di Terzo Settore; e Martina Volpe, volontaria di Servizio Civile, ha restituito l’immagine di un settore oggi professionale, capace di generare occupazione, innovazione e coesione sociale.
Durante la trasmissione sono emersi alcuni punti chiave in risposta alle domande rivolte a Credici, che hanno permesso di approfondire il ruolo della formazione, la missione di Credici e i risultati concreti ottenuti sul campo.
Una missione che nasce sul campo
La missione di Credici nasce dall’esperienza diretta con persone a rischio di emarginazione e in cerca di lavoro. Non è un progetto astratto, ma un impegno quotidiano basato sulle storie di chi desidera autonomia e dignità. I valori fondanti sono inclusione sociale e diritto alle pari opportunità, realizzati attraverso percorsi integrati di orientamento, formazione e accompagnamento al lavoro. Credici fa parte di un Gruppo composto da Patronato, CAF ed enti del Terzo Settore al servizio del cittadino, integrato con aziende e servizi territoriali.
I progetti realizzati da Credici sono gratuiti, grazie ai finanziamenti di Regione, Fondazione e altri enti pubblici e privati. Il nostro intervento si rivolge a persone con difficoltà di vario tipo: giovani, donne, persone con disabilità, over 50, stranieri e soggetti in condizione di fragilità sociale, offrendo loro percorsi personalizzati e sostenibili verso il lavoro.
Formazione e competenze
Abbiamo sottolineato come il lavoro oggi richieda strumenti concreti, competenze sia tecniche che relazionali e un aggiornamento costante per rispondere alle esigenze di un mercato in continua evoluzione.
Nel corso della trasmissione è stato inoltre messo in evidenza il valore cruciale della certificazione delle competenze: uno strumento essenziale per rendere riconoscibili e valorizzabili le capacità acquisite, rafforzare l’autostima e favorire una maggiore professionalità in contesti lavorativi sempre più complessi e dinamici.
Il progetto VIOLETA per le donne vittime di violenza: un modello di rete
Un’esperienza particolarmente significativa è il progetto VIOLETA, dedicato a 60 donne vittime di violenza, realizzato con Differenza Donna come capofila in collaborazione con altri partner pubblici e privati e finanziato da Fondazione con il Sud. I percorsi di orientamento e formazione sono già conclusi, mentre gli stage in azienda sono ancora in corso. il progetto si completerà a maggio 2026.
VIOLETA si sviluppa su due piani complementari:
1. Orientamento e formazione: le beneficiarie hanno partecipato a percorsi dedicati, perfezionando soft skill, competenze linguistiche e informatiche, oltre a formazione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.
2. Stage in azienda: attualmente le donne stanno svolgendo gli stage presso le aziende della rete di Credici, traducendo le competenze acquisite in esperienze concrete e spendibili nel mercato del lavoro. Questa fase è cruciale per garantire inserimenti sostenibili e consapevoli.
Inserimento lavorativo: il ruolo della rete
Il tasso di inserimento nel lavoro dipende dalla complessità delle situazioni personali e dalle specifiche difficoltà che ciascuno incontra nel mercato occupazionale.
Molte persone, come chi percepisce la NASpI, riescono a ricollocarsi in tempi relativamente rapidi; altre, tra cui donne sole con figli, persone con disabilità o in condizioni di fragilità sociale, affrontano sfide più articolate che richiedono percorsi di accompagnamento personalizzati. In questi casi, la rete di Credici e dei partner territoriali svolge un ruolo fondamentale, costruendo insieme alle persone percorsi
autonomia, crescita e continuità, valorizzando le potenzialità e le risorse di ciascuno.
Uno spazio di innovazione sociale
Il Terzo Settore rappresenta oggi un laboratorio di innovazione sociale e occupazionale, a patto che si continui a investire sulle competenze, sulla qualità dei percorsi formativi e sulla costruzione di reti solide. Il lavoro nel sociale non è un ripiego, ma è una scelta professionale responsabile e strategica, capace di generare inclusione reale e opportunità concrete.
In un’Italia attraversata da fragilità e povertà crescente, il sociale rappresenta non solo una risposta all’emergenza, ma una via per costruire futuro, autonomia e dignità per chi, grazie a orientamento e formazione, reti e accompagnamento, può finalmente tornare ad avere una chance concreta di lavoro e partecipazione attiva alla società.
Antonella Pagliuca
Responsabile Nazionale Amili Formazione
