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23/07/2024
Lavoro e Previdenza

Il mondo della disabilità nel nuovo anno

Prospettive nate dalla legge 227 del 2021, nuovi limiti di pensione per le persone con disabilità e bonus confermati per il 2024

Il nuovo anno, appena iniziato, porta con sé alcune novità che riguardano il mondo della disabilità. Nel numero precedente di Esodo ci siamo occupati della legge 227 del 2021, nota anche come “Legge delega al governo in materia di disabilità”, con la quale viene ridefinita la condizione di disabilità e vengono altresì create le condizioni per attuare un progetto di vita individuale personalizzato e partecipato. In merito, il Consiglio dei Ministri, nella seduta numero 57 del 3 novembre 2023, ha approvato due decreti di attuazione, particolarmente significati.

Il primo, per quanto riguarda la definizione di disabilità, contrariamente alla visuale tradizionale, non parte dalla considerazione di persona disabile esaminata da un punto di vista esclusivamente medico, ma amplia la visuale fino a definire la disabilità come il risultato dell’interazione tra persone con compromissione e barriere comportamentali e ambientali che impediscono o limitano la partecipazione nei diversi contesti di vita.

Da questo punto di vista non c’è dubbio che stiamo parlando di una vera e propria rivoluzione, perché, mentre l’interpretazione tradizionale della 104 era basata esclusivamente su una definizione di carattere medico, ora è vista in modo molto più ampio e più aderente alla realtà.

Il secondo decreto ha istituito la Cabina di regia per la determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni in favore delle persone con disabilità. Una Cabina di regia istituita presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, di cui fanno parte, oltre ai ministri competenti per materie, un delegato della Commissione tecnica per i fabbisogni standard, il Presidente della Conferenza delle Regioni, il Presidente dell’ANCI e i Presidenti delle Federazioni maggiormente rappresentative delle Associazioni in materia di disabilità.

La Cabina di regia è destinata ad effettuare una ricognizione delle prestazioni a favore delle persone con disabilità e ad elaborare delle linee guida: “per l’individuazione dei livelli essenziali delle prestazioni; riconosce il progetto individuale di vita come livello essenziale delle prestazioni; verifica le modalità di integrazione dei LEP con i livelli essenziali di assistenza (LEA); assicura il coordinamento e la piena effettività della normativa riguardante sussidi, incentivi e agevolazioni per le persone con disabilità, anche con riguardo alle tutele previste dalla normativa in materia di invalidità civile. Nelle more dell’individuazione dei LEP, la Cabina di regia individua concrete modalità – anche promuovendo collaborazioni tra pubblico, privati e terzo settore – per prevedere e garantire obiettivi di servizio. Inoltre, concorre a determinare gli indirizzi di impiego delle risorse destinate alla definizione e all’attuazione del progetto di vita individuale, personalizzato e partecipato, secondo i principi di sussidiarietà e differenziazione e in base ai modelli territoriali di assistenza integrata. Infine, assicura il raccordo con la Cabina di regia per la determinazione dei LEP istituita presso la Presidenza del Consiglio.”

Fin qui, oltre a richiamare il numero di esodo di dicembre 2023, abbiamo indicato quella che è la prospettiva  tracciata dalla legge 227 del 2021 ora, in questo numero, la nostra attenzione è rivolta agli importi delle pensioni di invalidità civile aumentate, per effetto della rivalutazione monetaria che, pur essendo più basso rispetto al 2022, nel 2024 rispetto al 2023 è pari al 5,4% e a quelli che sono i cosiddetti bonus per persone disabili e invalide che sono stati riconfermati anche per l’anno 2024.

Per quanto riguarda le pensioni, queste sono i nuovi importi:

PRESTAZIONE IMPORTO 2023 IMPORTO DA DICEMBRE 2023 (CONGUAGLIO 0,8%) IMPORTO DA GENNAIO 2024
Assegno mensile invalidi civili parziali 313,91 euro 316,25 euro 333,31 euro
Assegno mensile invalidi civili assoluti 313,91 euro 316,25 euro 333,31 euro
Pensione ciechi civili assoluti non ricoverati 339,48 euro 342,01 euro 360,46 euro
Pensione ciechi civili assoluti ricoverati 313,91 euro 316,25 euro 333,31 euro
Pensione ciechi civili parziali 313,91 euro 316,25 euro 333,31 euro
Indennità mensile frequenza minori 313,91 euro 316,25 euro 333,31 euro

Per poter beneficiare di queste pensioni, come sappiamo, esistono dei limiti di reddito che, per quanto riguarda il 2023, erano pari a 17.920,00 euro per gli invalidi al 100 per cento e di 5.391,88 euro per gli invalidi dal 74 al 99%, mentre, per quanto riguarda il 2024, siamo in attesa della circolare dell’Inps che ufficializzerà i nuovi valori. Inoltre, per gli invalidi civili pluri-amputati o con accertate impossibilità a deambulare autonomamente o con incapacità ad adempiere agli atti di vita quotidiana è riconosciuta l’indennità d’accompagnamento che, proprio per la sua funzione e natura è del tutto indipendente da redditi percepiti e che, per il 2024, corrisponde ad euro 527,16.

Per quanto riguarda i bonus, esaminiamo quelli che sono stati riconfermati anche per l’anno 2024. In questo ci aiuta la guida dell’Agenzia delle Entrate, la quale, segnala che anche per il nuovo anno sono stati riconfermati i seguenti bonus:

Spese sanitarie, interamente deducibili dal reddito complessivo, l’intero importo delle spese mediche generiche e di assistenza specifica.

Assistenza personale, deducibili dal reddito complessivo gli oneri contributivi (fino all’importo massimo di 1.549,37 euro) versati per gli addetti ai servizi domestici e all’assistenza personale o familiare e detraibili ai fini Irpef del 19% delle spese sostenute per gli addetti all’assistenza personale, fino ad un importo massimo di 2.100 euro, a condizione che il reddito del contribuente non sia superiore a 40.000 euro.

Acquisto dei veicoli:

Per i veicoli, qualora ricorrano le condizioni previste dalla legge 104, sono confermate le seguenti voci:

  • detrazione Irpef del 19% della spesa sostenuta per l’acquisto di una autovettura e per una spesa massima di 18,075,00 euro;
  • Iva agevolata al 4% sull’acquisto di autovetture nuove o usate con cilindrata fino a 2.000 cc;
  • esenzione dal bollo auto;
  • esenzione dall’imposta di trascrizione sui passaggi di proprietà per i veicoli destinati al trasporto o alla guida delle persone con disabilità.

Eliminazione delle barriere architettoniche

  • la detrazione Irpef del 50% delle spese sostenute fino al 31 dicembre 2024 (36% dopo questa data) per ristrutturazione edilizia dell’immobile, disciplinata dall’articolo 16-bis del Tuir (comma 1, lettera e);
  • la detrazione del 75%, introdotta dalla di bilancio 2022 (legge n. 234/2021) ed estesa fino al 31 dicembre 2025 dalla legge di bilancio 2023 (legge n. 197/2022);
  • la detrazione del Superbonus prevista per gli interventi “trainati”, se eseguiti congiuntamente a determinati interventi “trainanti”.

Detrazione per interventi di ristrutturazione edilizia, ossia quelli effettuati per l’eliminazione delle barriere architettoniche (per esempio, ascensori e montacarichi) e i lavori eseguiti per la realizzazione di strumenti che, attraverso la comunicazione, la robotica e ogni altro mezzo tecnologico, siano idonei a favorire la mobilità interna ed esterna delle persone portatrici di handicap grave, ai sensi dell’art. 3, comma 3, della legge n. 104 del 1992.  Trattasi quindi di interventi sugli immobili effettuati per favorire la mobilità interna ed esterna della persona con disabilità. In questo caso spetta:

  • 50%, da calcolare su un importo massimo di 96.000 euro, se la spesa è sostenuta nel periodo compreso tra il 26 giugno 2012 e il 31 dicembre 2024;
  • 36%, da calcolare su un importo massimo di 48.000 euro, per le spese effettuate dal 1° gennaio 2025.

Ovviamente la detrazione non è fruibile contemporaneamente alla detrazione del 19% prevista per le spese sanitarie riguardanti i mezzi necessari al sollevamento della persona con disabilità.

Detrazione sussidi tecnici e informatici

  • detrazione Irpef del 19% della spesa sostenuta per i sussidi tecnici e informatici;
  • Iva agevolata al 4% per l’acquisto dei sussidi tecnici e informatici;
  • detrazioni delle spese di acquisto e di mantenimento del cane guida per i non vedenti;
  • detrazione Irpef del 19% delle spese sostenute per i servizi di interpretariato dei sordi.

Ricordiamo che per poter beneficiare delle suddette detrazioni è indispensabile un certificato medico specifico che attesti la necessità dell’acquisto dello strumento in oggetto.

Assegno unico

Per quanto riguarda l’assegno unico, che viene erogato a 5,5 milioni di famiglie italiane, visto l’aumento dell’inflazione, aumenteranno del 5,4% anche gli importi mensili che riceveranno tutti coloro che ne hanno diritto e, nel caso in cui all’interno di un nucleo familiare, sono presenti dei figli disabili, spetta un trattamento agevolato, ossia nel caso di figli di età inferiore ai 21 anni, all’importo previsto in base all’ISEE, vanno aggiunte le seguenti maggiorazioni: 119,60 euro per i casi di non autosufficienza; 108,20 euro per i casi di grave disabilità; 94,90 euro per i casi di media disabilità. Si ricorda altresì che, come precisato dall’Inps, nella circolare numero 132 del 15 dicembre 2022, qualora: “Alcune circostanze possono fare scaturire la necessità di modificare la domanda di Assegno unico e universale inizialmente presentata e, in specifici casi, necessitano anche della presentazione di una dichiarazione sostitutiva unica (DSU) aggiornata. Tra le situazioni che possono dare luogo a modifiche si riportano a titolo esemplificativo: – la variazione o inserimento della condizione di disabilità del figlio”.

Carlo Fantozzi

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