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07/10/2022
Lavoro e Previdenza Primo Piano

In partenza un piano di formazione continua in Sardegna: un territorio in crescita occupazionale

Un recente studio “L’occupazione nelle imprese in tutte le regioni, i dati aggiornati”, effettuato dalla Camera di Commercio dell’Umbria, certifica come la Sardegna sia tra le prime tre regioni d’Italia, con Sicilia e Abruzzo, per crescita occupazionale.

Lo studio presenta il quadro di tutte le regioni italiane analizzando i dati del Sistema Camerale. Secondo la suddetta ricerca, in Italia, il numero di addetti nelle imprese nel primo trimestre 2022 supera i livelli pre-covid e su base annua segna una crescita del 3% (+1,08% nell’ultimo trimestre), concentrata soprattutto nel Mezzogiorno, per un totale di 533.930 occupati in più (+196.737 nell’ultimo trimestre). A guidare la classifica della ripresa occupazionale ci sono proprio le tre regioni sopra citate: Sicilia (+5,29%), Sardegna (+4,82%) e Abruzzo (+4,47%).

A livello di singola regione, il numero degli addetti riguarda coloro che effettivamente lavorano nella regione, quindi comprendendo gli addetti delle unità locali facenti capo a imprese ubicate fuori regione, ed escludendo invece gli addetti delle unità locali fuori regione facenti capo a società del territorio considerato. Rispetto ai livelli occupazionali pre-covid delle imprese, nel primo trimestre 2022 solo tre regioni su venti (Emilia Romagna, Marche, Toscana, Valle d’Aosta) sono ancora sotto. Se si guarda all’andamento tra il primo trimestre 2022 e lo stesso trimestre 2021, l’incremento occupazionale più importante è della Sicilia (+5,29%), seguita dalla Sardegna (+4,82%) e dall’Abruzzo (+4,47%). Competano la ‘Top Five’ Campania (+4,41%) e Calabria (+4,16%). In coda invece tre regioni del Nord: Valle d’Aosta (+1,25%), Lombardia (+1,86%) e Liguria (+1,90%). La prima regione del Centro è il Lazio (+3,71%).

L’attuale situazione rende necessario intervenire con piani di formazione che agiscano sia nel supporto all’inserimento e/o reinserimento lavorativo del personale neoassunto sia nella dimensione della prevenzione del rischio di obsolescenza professionale, di espulsione dal ciclo produttivo e/o di disoccupazione involontaria.

È da queste considerazioni che è nata l’esigenza di progettare un piano formativo aziendale che sarà avviato a settembre in Sardegna: “F.S.A. – Formazione e Sviluppo Aziendale”. Si tratta di un intervento ideato dall’ente formativo AMILI per i dipendenti di un’associazione del Gruppo SILPA, grazie alle risorse messe a disposizione da un bando di un Fondo interprofessionale.

L’ente accreditato alla formazione AMILI (Associazione Multiservizi Impresa e Lavoro Italia) opera in tutta Italia con precise linee guida, declinate però in chiave locale per offrire soluzioni e servizi cuciti su misura di ogni contesto, anche per garantire una visione particolare che tenga conto delle notevoli differenze che caratterizzano la “geografia” economica del nostro Paese. AMILI fornisce alle imprese – in sinergia con l’Agenzia per il Lavoro CREDICI – soluzioni avanzate in tutti quei servizi a valore aggiunto come la ricerca e selezione, le politiche attive, la formazione tradizionale ed esperienziale. In primo piano c’è sempre la spiccata vocazione verso il cliente che si traduce anche attraverso il lavoro di team specializzato in specifici contesti e settori merceologici in grado di garantire servizi su misura.

L’obiettivo generale dell’intervento formativo progettato per i dipendenti dell’associazione del Gruppo SILPA è principalmente supportare lo sviluppo delle risorse umane, perseguendo l’obiettivo di una maggiore affermazione della competitività nel proprio mercato obiettivo soprattutto in Italia.

A beneficiare di questo piano formativo saranno nello specifico dipendenti e personale neoassunto, con professionalità tra di loro complementari, che lavorano in modo sinergico, organizzato e strutturato su tutto il territorio sardo.

Nello specifico, “F.S.A. – Formazione e Sviluppo Aziendale” si sostanzia in corsi che mirano a rafforzare e aggiornare le competenze e le conoscenze del personale in materia di informatica, di organizzazione e gestione politiche passive e attive del lavoro.

Parte integrante e fondamentale del piano formativo sono anche i docenti coinvolti nei percorsi che consentiranno ai partecipanti di raggiungere livelli di qualificazione più alti. A tal proposito, si sottolinea che ogni progetto si avvale di un corpo didattico di elevata qualificazione professionale, in grado di garantire che i contenuti siano in linea con i più aggiornati e approfonditi studi sulle tematiche in oggetto dell’intervento.

Per tutta la durata del piano si prevede di realizzare un’attività di controllo costante sull’andamento e sui risultati dell’intervento allo scopo di verificare l’efficacia e la coerenza rispetto a quanto programmato.

“Investiamo nella formazione continua perché la riteniamo un elemento fondamentale sia per favorire il talento e migliorare le competenze professionali del personale, sia per rendere le aziende e le associazioni che fanno parte del nostro Gruppo più aperte, competitive e allineate con i trend del mercato” (cit. Presidente Gruppo Silpa).

Antonella Pagliuca

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