L’Intelligenza Artificiale non è più soltanto una prospettiva futura per la pubblica amministrazione italiana, ma una realtà già operativa. A confermarlo è il presidente dell’INPS, Gabriele Fava, intervenuto a Milano durante l’IA Week davanti a oltre 3.000 manager e professionisti, dove ha illustrato la strategia di trasformazione digitale dell’Istituto.
Secondo Fava, l’INPS sta vivendo una profonda evoluzione che punta a trasformare il tradizionale modello di welfare in una piattaforma digitale capace di offrire servizi sempre più personalizzati, accessibili e proattivi. Un cambiamento che si fonda sull’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale, dei dati e delle nuove tecnologie per semplificare il rapporto tra cittadini e istituzioni.
Lo Stato deve diventare più semplice e più umano
Nel suo intervento il presidente dell’INPS ha sottolineato come la vera sfida non sia semplicemente introdurre nuove tecnologie, ma utilizzarle per costruire uno Stato più vicino alle persone.
“Il vero tema oggi non è semplicemente introdurre nuove tecnologie. La sfida è capire se saremo capaci di utilizzare dati, Intelligenza Artificiale e innovazione per costruire uno Stato più semplice, più vicino e più umano”, ha dichiarato Fava.
Il riferimento è a un contesto sociale ed economico sempre più complesso, segnato dall’invecchiamento della popolazione, dalla denatalità e dalla rapidità delle trasformazioni tecnologiche. Secondo il presidente dell’INPS, il welfare del futuro dovrà essere in grado non solo di intervenire dopo il bisogno, ma di anticiparlo attraverso strumenti predittivi e servizi intelligenti.
Nasce l’“INPS 4.0”
Nel corso dell’evento milanese è stata delineata la visione di un “INPS 4.0”, fondato su un modello di governance digitale integrata che punta a superare frammentazioni organizzative e complessità burocratiche.
L’Istituto oggi gestisce oltre 470 prestazioni socio-assistenziali e previdenziali e serve più di 52 milioni di utenti tra cittadini, lavoratori e imprese. Numeri che rendono la trasformazione digitale dell’INPS una delle più importanti dell’intera pubblica amministrazione europea.
Attualmente sono già oltre 70 i progetti di Intelligenza Artificiale avviati dall’ente, insieme a nuovi portali digitali dedicati a giovani, famiglie e imprese, oltre a una App pensata per offrire servizi sempre più personalizzati.
Welfare digitale e inclusione sociale
Nel suo intervento Fava ha posto l’accento anche sul tema della governance digitale, definita come la nuova architettura attraverso cui si costruirà il rapporto futuro tra cittadini e istituzioni.
“La governance digitale non è un tema tecnico riservato agli specialisti. È la nuova architettura attraverso cui si decide la qualità futura del rapporto tra istituzioni e cittadini”, ha spiegato il presidente dell’INPS.
La prospettiva delineata dall’Istituto va quindi oltre la semplice innovazione tecnologica. L’obiettivo dichiarato è utilizzare l’Intelligenza Artificiale per ridurre le distanze, semplificare l’accesso ai diritti e migliorare concretamente la qualità della vita delle persone.
Secondo Fava, la sostenibilità futura del welfare europeo dipenderà sempre più dalla capacità delle istituzioni di integrare innovazione digitale, produttività, inclusione sociale e accessibilità ai servizi. Una sfida che riguarda non solo la tecnologia, ma il modello stesso di Stato sociale che si intende costruire nei prossimi anni.
