20 Aprile 2026
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Che Patronato sarà SILPA? La “visione” dell’attività di tutela

Con il decreto n. 90 del 30 Giugno 2025 (pubblicato nella sezione “Pubblicità Legale” del sito del Ministero del Lavoro in data 2 Luglio 2025), il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali ha approvato la costituzione del Patronato SILPA; a seguito di tale riconoscimento provvisorio, il Patronato SILPA può quindi operare.

Il progetto di costituzione di questo nuovo patronato è nato dall’esigenza di fornire una risposta efficace, professionale e qualificata al consistente e crescente volume di istanze in materia previdenziale, assistenziale e sociale in genere, che – accanto ad istanze di tipo sindacale e contrattuale – ormai da tempo il Sindacato S.i.l.p.a. riceveva dai propri associati: da “semplici” richieste di informazione ed orientamento sul diritto alle varie prestazioni, a richieste di consulenza specialistica in materia contributiva e pensionistica o in materia di prestazioni per l’invalidità e la disabilità, fino alla richiesta di tutela, sia in fase di presentazione delle istanze per l’accesso alle prestazioni che in fase di contenzioso.

La nascita del Patronato SILPA consente, quindi, di rispondere in maniera diretta ed efficace a queste istanze e di soddisfare un crescente bisogno della base associativa di S.I.L.P.A. (e, più in generale, dell’intera platea di cittadini) in un settore sempre più fondamentale per il “benessere” fisico ed economico dei lavoratori e delle loro famiglie.

Nel contempo, il riconoscimento del Patronato SILPA arricchisce ulteriormente l’ampia gamma di servizi e strutture che formano la “galassia” S.I.L.P.A., aumentando la forza attrattiva del Gruppo e la sua capacità di penetrazione nel mondo del lavoro in tutte le sue componenti e sfaccettature.

SILPA si propone quindi di operare con qualità e professionalità, costituendo una struttura moderna, capace di guardare al futuro e di gestire ed interpretare al meglio le esigenze dei cittadini.

Ma quali caratteristiche avrà il Patronato SILPA? Quale sarà il suo carattere distintivo? In cosa si differenzierà dagli altri 24 Patronati riconosciuti e già operanti nel panorama dei servizi alla persona?

Come molti altri ambiti, anche la sfera dei servizi alla persona – siano essi di tipo lavoristico-contrattuale, sindacale, fiscale o, appunto, previdenziale e assistenziale – risente fortemente dei mutamenti delle dinamiche sociali, economiche e del contesto demografico, nonché con le innovazioni tecnologiche che investono la nostra società, ad una velocità e con un ritmo sempre più elevato.

Un Patronato moderno deve quindi saper intercettare – e, se possibile, anticipare – questi cambiamenti e gli effetti conseguenti che ne deriveranno, sia in tema di servizi che, soprattutto, di esigenze a cui dover dare risposte sempre più efficaci, puntuali ed efficaci.

I servizi in materia previdenziale e sociale vanno infatti inquadrati in uno scenario ed in un contesto in cui:

  • lo sviluppo di nuove tecnologie e la digitalizzazione ed automatizzazione dei servizi produrranno nei prossimi anni e decenni un accesso sempre più diretto dei cittadini alle prestazioni previdenziali e assistenziali,
  • auspicabilmente, lo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale consentirà con sempre maggiore precisione e tempestività alla PP.AA. di individuare in anticipo l’avvenuto raggiungimento dei diritti previdenziali da parte dei cittadini, proponendo loro, automaticamente, l’accesso alle varie prestazioni,
  • la curva demografica ed il progressivo invecchiamento della popolazione produrranno nei prossimi anni / decenni una riduzione della massa delle entrate contributive, con conseguenti problemi di copertura finanziaria delle pensioni, la necessità di un ripensamento del mercato del lavoro e dei meccanismi e strumenti di sostegno al reddito ed alle famiglie,
  • l’andamento della curva demografica produrrà, inoltre, problemi di sostenibilità del sistema sanitario, per il prevedibile aumento della richiesta di prestazioni da parte di una popolazione con età media elevata ed in ulteriore aumento (almeno per i prossimi due decenni),
  • manca, ad oggi, una visione realmente organica e strutturata di misure per il sostegno della natalità che consentano di invertire questa tendenza demografica,
  • si riducono sempre di più le risorse a disposizione della sanità pubblica per far fronte alle crescenti domande in campo sanitario di una popolazione più longeva e, quindi, più anziana, in cui purtroppo sono ancora fortemente radicate abitudini di vita ed alimentari che favoriscono la diffusione di patologie dell’età avanzata,
  • il meccanismo di calcolo interamente contributivo delle pensioni, unito ad una dinamica del mercato del lavoro che favorisce le carriere discontinue e ‘spezzettate’, rende necessari meccanismi di compensazione per evitare, alle attuali giovani generazioni, future pensioni di importo non sufficiente a soddisfare le più elementari esigenze di vita,
  • la discontinuità delle carriere e retribuzioni al di sotto della media europea rendono difficoltoso ai giovani non solo l’accesso alla previdenza complementare, ma anche un solido progetto di vita familiare,
  • è opportuno rivedere il sistema degli ammortizzatori sociali,
  • è necessario che il sistema dell’istruzione pubblica – sia a livello di scuola secondaria superiore, sia a livello accademico – fornisca competenze maggiormente aderenti alle necessità del mondo del lavoro,
  • va ripensato e gestito anche da punto di vista dei diritti sociali e delle prestazioni previdenziali il crescente fenomeno dell’immigrazione.

In questo scenario, il Patronato SILPA si prefigge una tutela dei cittadini che risulti al passo con le emergenti nuove esigenze in materia di servizi alla persona in costante evoluzione, in corrispondenza con l’evoluzione ed il continuo cambiamento del contesto demografico, socio-economico e tecnologico della società, proponendosi di offrire a tutti i cittadini non solo assistenza e tutela, ma anche una preziosa opera di consulenza ed orientamento ai servizi ed ai diritti.

Accanto alle tradizionali modalità di tutela che ancora persistono, SILPA si prefigge, quindi di accompagnare con la massima professionalità e con strumentazioni tecnologiche ed organizzative adeguate, i cittadini e lavoratori nel corso della loro vita attiva, fornendo loro:

  • una consulenza continuativa in materia non solo di previdenza obbligatoria, ma anche complementare ed integrativa, tenendo sotto controllo il progredire del complessivo “tasso di sostituzione” al fine di renderli continuativamente consapevoli del trattamento via via maturato;
  • consulenze professionali che consentano agli assistiti di operare scelte consapevoli in materia lavorativa e previdenziale così da garantire loro le risorse necessarie a soddisfare le loro esigenze di vita dopo l’abbandono della vita attiva;
  • supporto per la ricollocazione dei lavoratori momentaneamente ‘espulsi’ dal mercato del lavoro, con una attenzione alle politiche attive del lavoro e ricercando sinergie con il sistema produttivo;
  • informazione ed orientamento sui servizi sociali – di tipo previdenziale, assicurativo, assistenziale – e sulle modalità di accesso agli stessi;
  • particolare attenzione ai meccanismi di welfare territoriale, mediante l’attivazione di accordi e sinergie con le Regioni e gli altri soggetti competenti in materia;
  • attenzione alle opportunità di tutela dei sistemi – sia previdenziali che sanitari ed assicurativi – di tipo integrativo;
  • iniziative di miglioramento dei prodotti previdenziali pubblici mediante proposte legislative;
  • una attività di “educazione previdenziale”, per la quale ricercherà il necessario coinvolgimento delle Istituzioni scolastiche;
  • sinergie con Fondi e Istituti privati, finalizzate all’individuazione di prodotti innovativi per il soddisfacimento delle esigenze dei cittadini (in materia di sanità, disoccupazione involontaria, ecc.).

In considerazione della prioritaria attenzione dedicata dal Sindacato S.i.l.p.a. alle tematiche della sicurezza sul lavoro, il patronato SILPA – anche mediante la collaborazione di consulenti Medico Legali e Legali di provata professionalità e particolarmente esperti in materia – rivolgerà poi particolare attenzione alla tutela dei lavoratori nel campo degli infortuni sul lavoro e, soprattutto, delle malattie professionali, fenomeno purtroppo ancora in larga parte “sommerso”, nonché – per le limitate competenze che la legge attribuisce ai patronati in questa materia – nel campo della prevenzione e della sicurezza nei luoghi di lavoro.

Prioritaria attenzione sarà rivolta anche al mondo dei lavoratori immigrati, che devono essere visti – anche per le dinamiche demografiche sopra accennate – come una risorsa fondamentale ed una componente fondante della realtà produttiva italiana dei prossimi anni.

Fortissima attenzione sarà dedicata – last but not least – alla crescita professionale degli operatori del Patronato SILPA – che ne costituiscono e sempre di più ne costituiranno il vero elemento qualificante – attraverso una formazione continua e finalizzata alle specifiche peculiarità.

Il progetto del Patronato SILPA ha, quindi, un respiro lungo e si propone di recitare, nel rispetto del dettato dell’Ordinanza della Corte Costituzionale n.42/2000, un ruolo da protagonista nell’attuazione delle misure di welfare nazionale e locale dei prossimi decenni, pur nei limiti dettati da una normativa di settore non più adeguata alla mutata realtà sociale e con l’auspicio di una sua prossima revisione – di cui SILPA stesso cercherà di farsi promotore, cercando di convogliare altri Istituti di patronato sulla propria “visione” dell’attività – che possa ampliare le funzioni dei Patronati in coerenza con il ruolo di tutela, supporto, consulenza ed indirizzo che essi sono chiamati a svolgere per poter rispondere in maniera efficace alle istanze dei cittadini.

Luca Giustinelli

Direttore Generale Patronato S.I.L.P.A.

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