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23/07/2024
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Diritto allo studio, nessuno resterà più indietro

Intervista a Luigi Iovino
Incontriamo il parlamentare del Movimento 5 Stelle Luigi Iovino, Segretario dell’Ufficio di Presidenza della Camera e membro della Commissione Difesa. Parliamo di diritto allo studio e coronavirus, si ripetono numerosi sit-in e occupazioni da parte degli studenti che lamentano il non poter rientrare a scuola e la difficoltà per tanti di poter accedere con facilità alla didattica a distanza per motivi di copertura digitale o per difficoltà economica.

Onorevole Iovino, le lamentele di studenti e genitori sono giustificate o sono solo folklore?
Non si tratta di folklore, ci sono diritti sacrosanti che un paese civile non può consentire che siano sistematicamente violati. Chi rappresenta le istituzioni deve sentire su di sé il peso di una grande responsabilità e far sì che a ogni singolo cittadino siano garantiti servizi, l’assistenza che merita, un lavoro dignitoso. E che tutti, senza distinzione di classe, possano avere la medesima possibilità di studiare, formarsi, inseguire le proprie aspirazioni e far esplodere il talento che hanno dentro. Per questo reputo che il diritto allo studio debba rappresentare il pilastro principale del Paese che stiamo costruendo. Un Paese dove non potranno più esistere studenti di serie A e studenti di serie B e nel quale tutti dovranno avere le stesse opportunità.

Mi sembra quasi un discorso da rappresentante degli studenti il suo Onorevole, lo confessi ai nostri lettori: lei ha un passato nelle associazioni studentesche?
Ebbene sì, è fin dagli anni delle prime conquiste con le associazioni studentesche che mi batto perché non sia preclusa a nessuno la possibilità di proseguire il proprio percorso di studi. La carriera universitaria non può essere un privilegio solo per chi ha le necessarie risorse economiche. Oggi sono fiero di aver inanellato risultati importanti per i nostri studenti, pur consapevole che molto ancora possiamo e dobbiamo fare.

Lei ricopre un ruolo di grande responsabilità in Parlamento, in che modo si è adoperato per il diritto allo studio durante questo mandato?
Con un mio emendamento all’ultima manovra di bilancio abbiamo istituito un fondo di 15 milioni per sostenere il pagamento degli affitti degli studenti fuori sede con un Isee al di sotto dei 20mila euro. Questa dotazione si aggiunge ai 20 milioni di euro già stanziati con il decreto rilancio a giugno 2020 con un mio emendamento sempre per gli studenti fuori sede, arrivando a 35 milioni di euro. Un provvedimento ancor più fondamentale perché licenziato in una fase come quella che stiamo vivendo, con tantissime famiglie che stanno pagando a caro prezzo gli effetti della recessione provocati dall’emergenza pandemica. Una misura che rafforza l’impegno che Governo e Parlamento portano avanti da tempo per sostenere le fasce deboli di studenti, come l’aumento delle borse di studio. Senza dimenticare la no tax area, con l’esenzione delle tasse universitarie con un Isee fino a 24mila euro e importanti sgravi da 24 a 30mila euro. E’ la direzione giusta per aiutare centinaia di migliaia di giovani costretti già a tanti sacrifici per studiare e che spesso sono costretti a lavorare per mantenersi agli studi, sottraendo ore preziose alla loro formazione didattica. E questo non li pone certamente alla pari di chi non deve preoccuparsi di come sostenersi.

Dunque un passare dalle parole ai fatti, come proseguirà il suo impegno in Parlamento per gli studenti?
Continuerò a fare battaglie di buonsenso, che sono quelle su cui bisogna sempre impegnarsi e che mi stimolano sempre più ad andare avanti. Sono consapevole di avere come interlocutore principale un Governo che in più occasioni ha dimostrato, e sta dimostrando, di essere al fianco degli studenti e delle famiglie più in difficoltà. Se c’è una certezza è che nessuno resterà mai più indietro.

Massimo Maria Amorosini

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