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19/07/2024
Primo Piano

Formazione per i dipendenti. Nuove opportunità e risorse: un’esperienza aziendale di successo!

In Italia è risaputo che l’accesso alla formazione da parte delle aziende italiane sia inferiore a quello delle imprese europee in particolare dei Paesi del nord Europa (Olanda e Svezia). Accedono soprattutto le grandi imprese e in misura decrescente le medie e piccole aziende.
Se si analizzano i dati pubblicati nel XIX Rapporto sulla Formazione continua realizzato dall’ANPAL – Agenzia Nazionale delle Politiche Attive, emerge infatti che la dimensione d’azienda, in termini di organico, si conferma come la variabile che maggiormente influenza la propensione alla formazione continua, con le grandi imprese più attente all’aggiornamento del capitale umano: l’84,6% delle imprese con oltre 500 dipendenti ha realizzato attività formative. Tuttavia, si nota che se nel 2016 tutte le tipologie di impresa – siano esse piccole, medie o grandi – registrano un interessante incremento, sono soprattutto le piccole (10-49 dipendenti) ad evidenziare maggiori progressi, passando dal 30,6% del 2015 al 42,9% dell’anno successivo. Più contenuto, ma comunque interessante, l’incremento registrato nelle aziende di media dimensione, che raggiunge il 62,8%. Anche la propensione delle microimprese (1-9 dipendenti), che costituiscono la gran parte del tessuto produttivo, pur restando col 21,6% al di sotto della media nazionale, cresce di 5 punti percentuali rispetto all’anno precedente.
Come sottolinea il citato Rapporto nello sviluppo del capitale umano, organizzativo e relazionale delle imprese, ha ormai assunto un ruolo centrale la formazione svolta in contesto lavorativo e organizzata dal datore di lavoro, a volte con la mediazione delle parti sociali. Com’è noto le istituzioni comunitarie hanno progressivamente riconosciuto a questa forma di intervento aziendale una rilevanza crescente nel favorire lo sviluppo dell’apprendimento permanente e la diffusione di conoscenza e innovazione sul luogo di lavoro, e l’hanno pertanto considerata uno fra gli elementi degni di priorità nella strategia di Europa 2020 per le sue esternalità positive sul sistema economico e sociale, considerandola come un presupposto di una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva.
A supportare l’accesso alla formazione continua sono presenti nel nostro Paese da diversi anni i Fondi Interprofessionali, organismi bilaterali nati per incrementare e incentivare la formazione nelle imprese.
La tendenza a utilizzare i fondi è diffusa: le grandi aziende integrano le proprie risorse con quelle dei Fondi interprofessionali mentre le piccole trovano nei Fondi una risorsa per poter programmare azioni formative (inclusi i corsi sulla sicurezza obbligatoria). La possibilità di ricorrere a questi Fondi ha generato un incremento della quota di aziende, soprattutto di piccole dimensioni.
In questo contesto Fondo Conoscenza, il Fondo promosso da FENAPI-Federazione Nazionale Autonoma Piccoli Imprenditori e CIU-Confederazione Italiana Unione Professioni Intellettuali, promuove e finanzia piani formativi finalizzati all’acquisizione e allo sviluppo delle competenze professionali dei lavoratori, incentivando soprattutto la partecipazione delle piccole e medie imprese (PMI).
L’Avviso 1/2020 ha finanziato nel 2020 una serie di piani formativi per dipendenti di PMI dell’intero contesto territoriale italiano. Questo Avviso ha finanziato il piano aziendale “PowerCom – Potenziamento delle competenze”, un’iniziativa di formazione di F.N.U.A. – FEDERAZIONE REGIONALE DEL LAZIO nato dalla necessità di continuare a investire sulla crescita professionale e sul consolidamento delle competenze dei dipendenti.

Il progetto, presentato da F.N.U.A. con il coordinamento tecnico di CREDICI (Società specializzata nei servizi al lavoro e nella formazione) è stato avviato a gennaio 2021 e si è concluso con le attività formative nel giugno 2021. I destinatari del Piano sono stati 77 dipendenti (in particolare donne e over 40) che operano in diverse Regioni italiane (Campania, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Puglia, Calabria e Sardegna).
Questo progetto, oltre a formare e aggiornare sulla sicurezza (in particolare, primo soccorso formazione generale e specifica e prevenzione antincendio) è intervenuto per potenziare le competenze tecniche professionali dei dipendenti, in termini di organizzazione aziendale, amministrazione e controllo di gestione, nonché benessere organizzativo e welfare aziendale.
Sul versante dei modelli e delle metodologie è emersa la necessità di progettare e organizzare interventi formativi personalizzati che fossero pratici e soprattutto collegati alle fasi di lavoro e che consentissero un adeguato sviluppo/acquisizione da parte dei discenti di esplicite competenze. Pertanto, nella formulazione del Piano formativo si è tenuto conto oltre che dei reali bisogni dei destinatari e degli obiettivi aziendali, anche delle aspettative provenienti dall’esterno, in particolare dai cittadini che si rivolto ai servizi di F.N.U.A. – FEDERAZIONE REGIONALE DEL LAZIO, nonché dai principali attori (pubblici e privati) con cui i dipendenti interagiscono quotidianamente.
I dipendenti coinvolti nelle attività formative hanno mostrato livelli di soddisfazione elevati, soprattutto rispetto alla rilevanza delle tematiche affrontate, alla preparazione dei docenti, alle metodologie utilizzate, all’organizzazione delle attività formative. A parere dei discenti, i percorsi si sono rivelati molto utili e stimolanti soprattutto perché hanno consentito loro di accrescere il bagaglio personale di consapevolezze grazie anche alla capacità dei corsi di sollecitare la loro partecipazione.
Molto apprezzata dai destinatari è stato anche l’inserimento della metodologia di formazione da remoto, a seguito dell’emergenza Covid-19, che ha costituito un prezioso aiuto per continuare ad aggiornare le competenze e trasferire conoscenze.
“Senza dubbio i percorsi formativi realizzati da F.N.U.A. – FEDERAZIONE REGIONALE DEL LAZIO hanno rappresentato un’opportunità per potenziare le competenze del personale e dare valore aggiunto al proprio business, valorizzando le proprie risorse. L’elemento di successo è stato quello di ideare percorsi formativi centrati sui bisogni dei discenti e sugli obiettivi aziendali individuati nella fase di analisi dei fabbisogni aziendali”. (cit. Giuseppe Maiolica Presidente F.N.U.A.)
In ultima analisi, si evidenzia che in questo momento difficile di congiuntura economica e di drammatica emergenza sanitaria e sociale, la formazione e l’aggiornamento continuo costituiscono – soprattutto per le aziende di medie e piccole dimensioni – un elemento strategico per incrementare la competitività e migliorare la propria offerta sul mercato di riferimento.
La forte motivazione e crescente sensibilizzazione di F.N.U.A. nei confronti della formazione continua del proprio personale dipendente, denota una visione strategica lungimirante, basata sulla valorizzazione delle risorse umane e sul miglioramento dei processi organizzativi. Com’è noto, oggigiorno l’acquisizione di nuove competenze (skills) e professionalità da parte delle risorse umane è una leva strategica, un vantaggio indispensabile per rimanere competitivi sul mercato, aumentare il livello di soddisfazione dei propri interlocutori e affrontare con competenze e capacità le nuove sfide che le imprese dovranno affrontare nel medio e lungo periodo.

Antonella Pagliuca

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