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20/04/2024
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La ricerca della porta accanto tra tante luci e alla portata di tutti

La Notte Europea dei Ricercatori è un’iniziativa promossa dalla Commissione Europea fin dal 2005 che coinvolge ogni anno migliaia di ricercatori e istituzioni di ricerca in tutti i Paesi europei. L’Italia è uno dei Paesi che vi partecipa con tantissime iniziative rivolte a cittadini di tutte le età. L’obiettivo che si propone questa iniziativa è di diffondere e divulgare la cultura scientifica, il mondo della ricerca e di coloro che vi operano in un contesto stimolante, informale del tutto scevro dalla “accademicità” che spesso lo ammanta.

Gli eventi proposti, che in Italia, a dispetto del titolo, si svolgono nell’arco di una settimana, comprendono esperimenti e dimostrazioni scientifiche dal vivo, mostre e visite guidate, conferenze e seminari divulgativi, spettacoli e concerti.

L’Italia ha aderito da subito all’iniziativa europea con una molteplicità di progetti che ne fanno tradizionalmente uno dei Paesi europei con il maggior numero di eventi sparsi sull’intero territorio nazionale. L’appuntamento con l’edizione 2022 si è concluso l’ultimo venerdì di settembre e come per la precedente edizione ha avuto come tema, LEAF – heaL thE plAnet’s Future, ovvero la cura del futuro del Pianeta. Gli argomenti trattati riprendono alcuni degli obiettivi del Green Deal Europeo: dalla fattoria alla tavola, biodiversità, economia circolare, zero inquinamento, ambienti privi di sostanze tossiche, salute e benessere, efficientamento energetico e delle risorse degli edifici, energia sicura e nuove fonti energetiche, mobilità smart e sostenibile, lo spazio e la ricerca di nuovi esopianeti, il cambiamento climatico e tanto altro.

Tutte le iniziative sono state finalizzate al raggiungimento di una molteplicità di obiettivi, aumentare la consapevolezza dell’importanza della ricerca e dell’innovazione, migliorare la fiducia nel lavoro dei ricercatori, avvicinando il pubblico dei più giovani, aiutare la comprensione dei principali vantaggi che la ricerca apporta alla società nella vita quotidiana, ridurre gli stereotipi sui ricercatori e incrementare la parità di genere nelle materie STEAM (Science, Technology, Engineering, Art, Mathematics), incoraggiare l’avvio alle carriere scientifiche che insieme a quelle ingegneristiche condurranno i singoli ed il sistema Italia ad una maggior livello economico e di qualità della vita.

Quest’anno, in particolare, la Commissione Europea si è posta l’obiettivo di avvicinare il mondo della ricerca e le istituzioni scolastiche, introducendo un nuovo work package, che si è tradotto nella costituzione di un gruppo di lavoro focalizzato al rapporto con le scuole di ogni grado. Researchers@School è nato per svolgere attività divulgative direttamente all’interno delle strutture scolastiche. I ricercatori universitari e i divulgatori scientifici sono andati direttamente tra i banchi di scuola per coinvolgere i ragazzi nei progetti scientifici. Le attività sono iniziate già a maggio, mese nel quale, in accordo con gli istituti scolastici sono stati proposti e calendarizzati laboratori e gigalabs a studenti e studentesse. Le attività sono state indirizzate a due fasce d’età: i più piccini dai 3 agli 11 anni sono diventati “Little Researchers”, mentre gli 11-19enni “Young Researchers”.

L’enorme lavoro ha condotto a risultati ancora più positivi rispetto al precedente anno e ciascun partecipante di ogni età ha potuto toccare con mano l’encomiabile lavoro effettuato dai nostri ricercatori con reciproca soddisfazione di entrambe le parti. Il tutto si è svolto in un clima sereno ed accogliente nel quale le barriere mentali che frappongono i cittadini al mondo scientifico sono state definitivamente scardinate lasciando aperta un’autostrada piena di ottime iniziative, di entusiasmo, di incontri e confronti e di tanto stupore per gli avanzamenti tecnologici e di ammirazione per i nostri ricercatori che con tanta abnegazione conducono i loro studi con spirito di sacrificio e con l’unico obiettivo di migliorare la qualità della vita di tutti noi.

Fabio Schirosi

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