17 Luglio 2026
Nasce la UNI/PdR 192:2026: un nuovo standard per conciliare lavoro e famiglia
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Nasce la UNI/PdR 192:2026: un nuovo standard per conciliare lavoro e famiglia

Conciliare vita professionale e vita familiare non è più soltanto una questione di welfare aziendale, ma un fattore strategico per la competitività delle imprese e per la crescita del Paese. In questa direzione si inserisce la pubblicazione della UNI/PdR 192:2026 – “Sistema di gestione per la conciliazione tra vita familiare e lavoro – Requisiti per il benessere delle famiglie”, la nuova Prassi di Riferimento promossa dal Dipartimento per le Politiche della Famiglia, dal Dipartimento per le Pari Opportunità e sviluppata da UNI – Ente Italiano di Normazione. Il nuovo documento rappresenta uno strumento operativo destinato a supportare organizzazioni pubbliche e private nella progettazione e nell’attuazione di politiche aziendali orientate alla valorizzazione delle persone, al sostegno della genitorialità e alla costruzione di ambienti di lavoro capaci di favorire il benessere dei lavoratori e delle loro famiglie.

Una guida per imprese più inclusive

La UNI/PdR 192:2026 fornisce linee guida pratiche per implementare un sistema di gestione dedicato alla conciliazione tra vita lavorativa e vita familiare. L’obiettivo è accompagnare le organizzazioni nell’adozione di misure concrete che riguardano la maternità e la paternità, la gestione dei tempi di lavoro, la promozione delle pari opportunità, il contrasto alle discriminazioni e lo sviluppo di un clima aziendale orientato al benessere organizzativo. Non si tratta soltanto di introdurre nuovi strumenti di welfare, ma di costruire una cultura organizzativa capace di riconoscere il valore delle persone in tutte le fasi della loro vita professionale e personale.

Un tassello del Piano Nazionale per la Famiglia

La nuova Prassi di Riferimento si inserisce tra le iniziative previste dal Piano Nazionale per la Famiglia 2025-2027, contribuendo in particolare all’attuazione dell’Azione n. 3 del Piano. L’obiettivo delle istituzioni è favorire una maggiore partecipazione al mercato del lavoro, sostenere la natalità e ridurre gli ostacoli che ancora oggi rendono difficile conciliare responsabilità familiari e attività professionale, soprattutto per le donne. In un Paese caratterizzato da un progressivo invecchiamento della popolazione e da un tasso di natalità tra i più bassi d’Europa, creare condizioni favorevoli per chi desidera costruire una famiglia rappresenta una priorità non solo sociale, ma anche economica.

Benessere organizzativo come leva di competitività

Negli ultimi anni il concetto di benessere organizzativo è diventato uno degli indicatori più rilevanti nella valutazione delle performance aziendali. Le organizzazioni che investono nella qualità dell’ambiente di lavoro registrano generalmente una maggiore capacità di attrarre talenti, una riduzione del turnover, livelli più elevati di engagement e una migliore produttività.

La UNI/PdR 192:2026 si inserisce in questo percorso, offrendo un modello organizzativo che integra politiche di inclusione, equilibrio vita-lavoro e valorizzazione del capitale umano all’interno dei processi di gestione aziendale.

Dalla parità di genere alla qualità della vita

La nuova Prassi amplia il percorso già avviato negli ultimi anni con la diffusione degli strumenti dedicati alla parità di genere. Se le certificazioni e gli standard finora sviluppati hanno contribuito a promuovere una maggiore inclusione delle donne nei contesti lavorativi, la UNI/PdR 192:2026 introduce una prospettiva ancora più ampia, mettendo al centro la persona e la famiglia nel loro complesso. L’attenzione non riguarda soltanto la tutela della maternità, ma anche la valorizzazione della paternità, la condivisione dei carichi di cura, la flessibilità organizzativa, il lavoro agile, i servizi di supporto e tutte quelle iniziative che consentono di migliorare l’equilibrio tra responsabilità professionali e vita privata.

Un’opportunità per le imprese italiane

La nuova UNI/PdR 192:2026 rappresenta un’opportunità concreta per le aziende che intendono rafforzare il proprio impegno nei confronti della sostenibilità sociale e della responsabilità d’impresa. In un contesto nel quale i criteri ESG assumono un peso crescente nelle strategie aziendali e nelle valutazioni degli investitori, adottare modelli organizzativi orientati al benessere delle persone significa investire nella competitività di lungo periodo. La qualità del lavoro, infatti, non si misura più soltanto attraverso i risultati economici, ma anche nella capacità delle imprese di creare ambienti inclusivi, rispettosi delle esigenze familiari e capaci di valorizzare il talento senza costringere le persone a scegliere tra carriera e vita privata. Con questa nuova Prassi di Riferimento, il sistema della normazione italiana compie un ulteriore passo verso un modello di sviluppo nel quale crescita economica, benessere delle famiglie e qualità del lavoro diventano obiettivi complementari e non più alternativi.

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