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19/07/2024
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PNRR Transizione Ecologica Organismi Culturali e Creativi: analisi dei criteri di valutazione

Contributi a fondo perduto in favore di micro e piccole imprese, enti del terzo settore e organizzazioni profit e no profit, operanti nei settori culturali e creativi per promuovere l’innovazione e la progettazione ecocompatibile.

Ammontano a 20 milioni di euro le risorse stanziate sul secondo bando “Transizione ecologica organismi culturali e creativi” (TOCC)”, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura che, attraverso i fondi destinati al PNRR – Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, prevede la concessione di contributi a fondo perduto in favore di micro e piccole imprese, enti del terzo settore e organizzazioni profit e no profit, operanti nei settori culturali e creativi per promuovere l’innovazione e la progettazione ecocompatibile.

L’avviso pubblico ha come obiettivo quello di fornire supporto ai settori culturali e creativi, attraverso contributi finanziari, per realizzare attività, progetti o prodotti volti a contribuire all’azione per il clima, coniugando design e sostenibilità, orientando il pubblico verso comportamenti più responsabili nei confronti della natura e dell’ambiente.

Le agevolazioni sono rivolte alle micro e piccole imprese, in forma societaria di capitali o di persone, incluse le società cooperative, le associazioni non riconosciute, le fondazioni, le organizzazioni dotate di personalità giuridica no profit, nonché agli Enti del Terzo settore, iscritti o in corso di iscrizione al “RUNTS”, che risultano costituiti al 31 dicembre 2021 e che operano nei settori culturali e creativi e nei seguenti ambiti di intervento:

  • Musica
  • Audiovisivo e radio
  • Moda
  • Architettura e design
  • Arti visive
  • Spettacolo dal vivo e festival
  • Patrimonio culturale materiale e immateriale
  • Artigianato artistico
  • Editoria, libri e letteratura
  • Area interdisciplinare (per chi opera in più di un ambito di intervento tra quelli elencati)

Ai fini dell’ammissibilità i progetti:

  • devono avere un valore massimo di euro 100.000 al netto di IVA
  • devono essere avviati dopo la presentazione della domanda
  • potranno fare riferimento a partnership con soggetti terzi, non partecipanti all’avviso come soggetti realizzatori, che facilitino il raggiungimento delle finalità indicate nel progetto
  • devono essere in linea con i Criteri Ambientali Minimi (CAM) e contribuire al raggiungimento degli obiettivi del Green Deal europeo
  • essere conformi al principio DNSH di “non arrecare un danno significativo” all’ambiente
  • avere una durata massima di 18 mesi per ciascun progetto ammesso, a partire dalla data di accettazione del provvedimento di ammissione e comunque tutte le attività dovranno concludersi entro e non oltre il 31 dicembre 2025
  • potranno essere realizzate in riferimento ad una o più unità locali.

Ai fini della partecipazione ad un bando e al conseguente ottenimento dei contributi la primaria attività da esaminare sono i Criteri di valutazione dei progetti. Per questo bando la soglia minima per l’accesso ai contributi, tenendo conto dei punteggi minimi per ogni criterio è stabilita in 22 punti. Il massimo del punteggio attribuibile è 100. I progetti devono rappresentare soluzioni innovative sotto il profilo della transizione ecologica (in termini di scalabilità, replicabilità e di implementazione di best-practice) prevedere almeno un intervento che contribuisca anche alla transizione digitale e dimostrare ricadute dal punto di vista dell’eco-sostenibilità, dell’economia circolare, dell’inclusività e della sensibilizzazione del pubblico (utilità del progetto). Inoltre nel caso di inserimento in qualità di soci e/o dipendenti di donne, donne e soggetti con disabilità sono previsti punteggi premiali.

Gli interventi sono finalizzati:

  • alla realizzazione di attività, progetti o prodotti improntati sull’eco-design e sulla sostenibilità, anche finalizzati alla sensibilizzazione del pubblico verso tematiche ambientali;
  • all’ideazione di strumenti e soluzioni per la realizzazione di eventi, attività e servizi culturali a basso impatto ambientale;
  • alla realizzazione di azioni di pianificazione strategica, organizzativa ed operativa per la redazione e attuazione di piani di sviluppo di governance e di misurazione degli impatti ambientali, ivi compresi programmi di efficienza energetica;
  • alla realizzazione di prodotti culturali con una forte componente educativa e didattica finalizzati alla sensibilizzazione del rispetto dell’ambiente;
  • alla realizzazione di attività di sviluppo e prototipazione sperimentale, finalizzate all’ecodesign dei prodotti e al recupero, riuso, riciclo di prodotti.

Sono ammissibili le seguenti spese sostenute a partire dal giorno successivo alla data di presentazione della domanda:

  • impianti, macchinari, attrezzature, arredi e mezzi mobili di ultima generazione, a basso impatto ambientale e finalizzati all’utilizzo del ciclo produttivo green
  • servizi specialistici e beni immateriali ad utilità pluriennale, limitatamente a programmi informatici, brevetti, licenze e marchi, nonché certificazioni, know-how e conoscenze tecniche, anche non brevettate correlate al progetto da realizzare.
  • opere murarie fino al limite massimo del 20% del progetto di spesa ammissibile, per l’adeguamento delle unità locali
  • spese di capitale circolante fino al limite massimo del 20% del progetto di spesa ammissibile:
    1. materie prime, materiali di consumo, semilavorati e prodotti finiti connessi al processo produttivo
    2. utenze relative all’unità locale purché strettamente funzionali al progetto finanziato
    3. canoni di locazione relativi all’unità locale
    4. prestazioni di servizi strettamente funzionali al progetto
    5. nuovo personale assunto per il progetto finanziato, che non benefici di altre agevolazioni.

I beni devono essere nuovi di fabbrica, non devono rappresentare mera sostituzione di impianti, macchinari e attrezzature e devono consentire un efficientamento del processo produttivo/erogativo. Non sono ammesse acquisizioni mediante il cosiddetto “contratto chiavi in mano”, né beni acquisiti con contratti di leasing, né mediante commesse interne. L’imposta sul valore aggiunto (IVA) è un costo ammissibile solo se questa non sia recuperabile, nel rispetto della normativa nazionale di riferimento.

Le agevolazioni sono concesse esclusivamente sotto forma di contributi a fondo perduto e nella misura massima dell’80% del progetto di spesa ammissibile e, comunque, per un importo massimo pari a euro 75.000,00 (settantacinquemila/00), ai sensi e nei limiti del Regolamento de minimis.

Il contributo è concesso sulla base di procedura valutativa con procedimento a graduatoria.

La proposta potrà essere presentata a partire dalle ore 12:00 dell’11 maggio 2023 e non oltre le ore 18:00 del 12 luglio 2023 esclusivamente attraverso il sito Invitalia. Ciascun soggetto può presentare una sola domanda correlata a un solo progetto.

Fonte: Decreto 11 aprile 2023, n. 61

Federica Sorge
caporedattore Economia.News

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