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12/04/2024
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Se ami tanto la nostra Terra perché la usi come fosse la tua pattumiera? Come amanti del Paese, noi, ci ribelliamo all’inciviltà.

Tutte le persone che, come me, amano camminare lungo il ciglio della strada hanno potuto constatare come gli spazi che separano l’asfalto dal verde della campagna, sono pieni di rifiuti. In particolare, ogni due, massimo tre metri, sul ciglio della strada si possono trovare: bottiglie vuote di plastica con il marchio di note aziende che distribuiscono acqua minerale, o di vetro per le birre, o lattine di bibite, confezioni da merendina, pacchetti di sigarette buttati. Gesti compiuti da persone che definire incivili è semplicemente offensivo per l’intelligenza umana. Nel guardare tanta devastazione, mi domando, perché noi italiani che amiamo così tanto la nostra bella terra la riduciamo in una pattumiera?  Non mi si venga a dire che noi non c’entriamo niente o che è colpa degli altri, perché purtroppo, le bottiglie buttate sul bordo della strada, sono talmente tante che sono sicuramente in numero maggiore rispetto alle vetture che ci passano; quindi, la risposta è una conseguenza inevitabile: l’inciviltà regna sovrana!

Non solo, quello che più è triste, visto che dovremmo sapere tutti che una bottiglia di plastica, non essendo biodegradabile, dura ed inquina per oltre 450 anni, è che non ci rendiamo conto delle conseguenze drammatiche e del danno che facciamo al nostro meraviglioso paese e più in generale al pianeta terra.

La nostra amarezza e il nostro più profondo disappunto, nasce dalla constatazione che, il ‘NUOVO CODICE DELLA STRADA” (decreto legislativo 30 aprile 1992 n. 285), all’articolo 1(Principi generali) ((1. La sicurezza e la tutela della salute delle persone nonché’ la tutela dell’ambiente, nella circolazione stradale, rientrano tra le finalità primarie di ordine sociale ed economico perseguite dallo Stato)) stabilisce che: “La circolazione dei pedoni, dei veicoli e degli animali sulle strade è regolata dalle norme del presente codice e dai provvedimenti emanati in applicazione di esse, nel rispetto delle normative internazionali e comunitarie in materia.  Le norme e i provvedimenti attuativi si ispirano ai principi della sicurezza stradale e della mobilità sostenibile, perseguendo gli obiettivi: di ridurre i costi economici, sociali ed ambientali derivanti dal traffico veicolare; di migliorare il livello di qualità della vita dei cittadini anche attraverso una razionale utilizzazione del territorio; di migliorare la fluidità della circolazione; di promuovere l’uso dei velocipedi.”

Così affermando non si intende solo regolamentare la guida fine a stessa, ma anche i comportamenti degli autisti e delle persone che trasportano.  Tanto è vero che l’articolo 15 (Atti vietati) è molto più esplicito e chiaro nel porre i seguenti limiti comportamentali:

Atti vietati

  1. Su tutte le strade e loro pertinenze è vietato:
  2. a) danneggiare in qualsiasi modo le opere, le piantagioni e gli impianti che ad esse appartengono, alterarne la forma ed invadere od occupare la piattaforma e le pertinenze o creare comunque stati di pericolo per la circolazione;
  3. b) danneggiare, spostare, rimuovere o imbrattare la segnaletica stradale ed ogni altro manufatto ad essa attinente;
  4. c) impedire il libero deflusso delle acque nei fossi laterali e nelle relative opere di raccolta e di scarico;
  5. d) impedire il libero deflusso delle acque che si scaricano sui terreni sottostanti;
  6. e) far circolare bestiame, fatta eccezione per quelle locali con l’osservanza delle norme previste sulla conduzione degli animali;
  7. f) depositare rifiuti o materie di qualsiasi specie, insudiciare e imbrattare comunque la strada e le sue pertinenze;

  f-bis) insozzare la strada o le sue pertinenze gettando rifiuti o oggetti dai veicoli in sosta o in movimento;

  1. g) apportare o spargere fango o detriti anche a mezzo delle ruote dei veicoli provenienti da accessi e diramazioni;
  2. h) scaricare, senza regolare concessione, nei fossi e nelle cunette materiali o cose di qualsiasi genere o incanalare in essi acque di qualunque natura;
  3. i) gettare dai veicoli in movimento qualsiasi cosa.

Ovviamente, chiunque viola uno dei divieti indicati è soggetto alle sanzioni amministrative, diverse da caso a caso, che vanno da un minimo di 26 € fino ad un massimo di 866 €, compreso, in quest’ultimo caso, l’obbligo, per l’autore della violazione stessa, del ripristino dei luoghi a proprie spese.

Abbiamo parlato delle innumerevoli bottiglie di plastica o di vetro o delle lattine, gettate dei finestrini, ma non c’è dubbio che, purtroppo, il rifiuto che viene maggiormente gettato è sicuramente il mozzicone della sigaretta, che non solo viene lanciato dal finestrino, ma quando lo si fa, è quasi sempre acceso, con la conseguenza di poter rappresentare, soprattutto quando il lancio viene effettuato in aperta campagna e in periodi propizi al fuoco, un pericolo di incendio. Ma qualunque cosa viene gettato dal finestrino, vuoi perché potrebbe finire sul vetro di un’altra vettura, o anche in mezzo alla strada ed essere un potenziale ostacolo per la guida, crea sempre un pericolo l’incolumità di eventuali persone che, a bordo delle loro autovetture o motocicli, sopraggiungono in quel momento.

Di questo tema si è occupata la LEGGE 28 dicembre 2015, n. 221 (Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell’uso eccessivo di risorse naturali) la quale sancisce il divieto dell’abbandono di mozziconi dei prodotti da fumo sul suolo, nelle acque e negli scarichi e promuove un’azione di sensibilizzazione di cui devono essere protagonisti i comuni chiamati a: provvedere a installare nelle strade, nei parchi e nei luoghi di alta aggregazione sociale appositi raccoglitori per la raccolta dei mozziconi dei prodotti da fumo.” e i produttori i quali, al fine di sensibilizzare i consumatori sulle conseguenze nocive per l’ambiente derivanti dall’abbandono dei mozziconi dei prodotti da fumo, in collaborazione con il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, devono attuare campagne di informazione.  Inoltre, “Al fine di preservare il decoro urbano dei centri abitati e per limitare gli impatti negativi derivanti dalla dispersione incontrollata nell’ambiente di rifiuti di piccolissime dimensioni, quali anche scontrini, fazzoletti di carta e gomme da masticare, è vietato l’abbandono di tali rifiuti sul suolo, nelle acque, nelle caditoie e negli scarichi.”

La legge prevede poi una serie di sanzioni amministrative per coloro che si rendono responsabili di questi gesti ma noi siamo convinti che non sono le contravvenzioni a debellare l’inciviltà ma l’educazione e le regole di comportamento che dovremmo, tutti noi, fare nostre e mettere in pratica.

Carlo Fantozzi

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