9 Agosto 2026
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Made in Italy, più tutele nel mondo per Dop e Igp: l’Italia ratifica l’Atto di Ginevra dell’Accordo di Lisbona

L’Italia rafforza la protezione internazionale delle proprie eccellenze agroalimentari. Il Sottosegretario al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste (Masaf), Patrizio La Pietra, ha depositato ufficialmente presso l’Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale (OMPI/WIPO) la ratifica italiana dell’Atto di Ginevra dell’Accordo di Lisbona, adottato nel 2015. Il documento è stato consegnato al Direttore Generale dell’OMPI, Darren Tang, segnando il completamento di un percorso istituzionale che rafforza il ruolo dell’Italia nel sistema internazionale di tutela delle indicazioni geografiche.

Una tutela più forte per le eccellenze italiane

Con la ratifica, l’Italia aderisce ufficialmente alla versione aggiornata e modernizzata dello storico Accordo di Lisbona del 1958, di cui è stata uno dei Paesi fondatori. L’Atto di Ginevra amplia infatti gli strumenti di protezione internazionale delle Indicazioni Geografiche (IG) e delle Denominazioni di Origine, adattando il sistema alle esigenze del commercio globale e offrendo maggiori garanzie ai produttori. Per il Made in Italy si tratta di un passaggio strategico: l’Italia è infatti il Paese europeo con uno dei più ricchi patrimoni di prodotti a indicazione geografica, simbolo di qualità, tradizione e legame con il territorio.

Protezione automatica per 166 indicazioni geografiche italiane

Uno degli effetti più rilevanti della ratifica riguarda l’estensione immediata della tutela internazionale. Con l’ingresso dell’Italia nell’Atto di Ginevra, salgono a 73 le Parti contraenti del trattato e viene automaticamente estesa la protezione internazionale alle 166 indicazioni geografiche italiane già registrate. Ciò significa che i produttori potranno contare su una tutela giuridica più efficace contro:

  • contraffazioni;
  • imitazioni;
  • usurpazioni delle denominazioni;
  • utilizzi impropri della reputazione del Made in Italy sui mercati internazionali.

La protezione riguarda non solo il nome del prodotto, ma anche il valore economico e culturale costruito negli anni dalle filiere produttive italiane.

Un vantaggio competitivo sui mercati globali

L’adesione al nuovo sistema multilaterale porta con sé numerosi benefici strategici.

Tra i principali:

  • il rafforzamento della governance internazionale delle indicazioni geografiche;
  • l’ampliamento dell’area geografica nella quale le denominazioni italiane sono protette;
  • una maggiore efficacia nella lotta contro la contraffazione agroalimentare;
  • un sistema unico di tutela internazionale che semplifica la protezione delle produzioni certificate;
  • un possibile effetto traino per l’adesione di nuovi Paesi all’accordo, ampliando ulteriormente il raggio d’azione delle tutele.

Per le imprese italiane questo significa poter affrontare con maggiore sicurezza i mercati esteri, dove il fenomeno dell'”Italian sounding” continua a generare ogni anno miliardi di euro di fatturato sottratto alle produzioni autentiche.

La Pietra: “Le indicazioni geografiche sono la voce dei territori”

Commentando il deposito della ratifica, il Sottosegretario Patrizio La Pietra ha sottolineato il valore economico e identitario delle indicazioni geografiche. “Per l’Italia le indicazioni geografiche sono la voce dei territori e la loro tutela internazionale rappresenta una priorità strategica. Proteggere un’IG significa difendere un intero ecosistema: onestà dei produttori, sicurezza dei consumatori, economie rurali e identità culturale.” Secondo La Pietra, la ratifica conferma inoltre come tradizione e innovazione possano procedere insieme, offrendo alle produzioni italiane nuovi strumenti per competere sui mercati internazionali senza rinunciare alle proprie radici.

Un patrimonio che vale miliardi

Le indicazioni geografiche rappresentano uno degli asset più importanti dell’agroalimentare italiano. DOP, IGP e altre certificazioni non garantiscono soltanto l’origine e la qualità dei prodotti, ma costituiscono anche un potente motore economico per interi territori, sostenendo occupazione, turismo, esportazioni e sviluppo delle aree rurali. La tutela internazionale assume quindi un’importanza crescente in un contesto caratterizzato dalla forte espansione dei mercati globali e dalla diffusione di prodotti che imitano nomi, confezioni e caratteristiche delle eccellenze italiane.

Un segnale di leadership internazionale

Con questa ratifica l’Italia rafforza ulteriormente il proprio ruolo di riferimento mondiale nella valorizzazione delle indicazioni geografiche. L’obiettivo è favorire l’adesione di un numero sempre maggiore di Paesi membri dell’OMPI al sistema dell’Atto di Ginevra, ampliando progressivamente la rete di protezione internazionale. Una scelta che consolida la posizione del Made in Italy non solo come sinonimo di qualità e tradizione, ma anche come modello di tutela della proprietà intellettuale, della sostenibilità delle filiere produttive e del valore economico e culturale dei territori.

 

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