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23/07/2024
Cucina Rubriche

Bastava il “senso”di un fiore a primavera

“Sarà un volto chiaro.
S’apriranno le strade sui colli di pini e di pietra…
I fiori spruzzati di colore alle fontane occhieggeranno come donne divertite.
Le scale le terrazze le rondini canteranno nel sole.”
Gianni Rodari

La vista
Gli occhi sono i primi ad accorgersi dell’arrivo della primavera, ovunque sia rivolto lo sguardo, sfumature di giallo, azzurro, rosa appaiono davanti a noi: dai fiori che dipingono i prati ai frutti che crescono sui rami degli alberi, fino a scorgere i colori del cielo. Un cielo delicato e pronto a risvegliare tutti noi, un cielo capace ad infondere buon umore, un cielo che preannuncia l’arrivo dell’estate regalando ai nostri occhi un’alba ed un tramonto quasi magici…

L’olfatto
Colori e profumi si alternano: l’aria fresca e pulita ci trasmette l’odore dell’erba, della terra, dei fiori che stanno sbocciando. Primo fra tutti è la primula, fiore per eccellenza della primavera con i suoi petali a forma di cuore, dal giallo al bianco fino ad arrivare al viola. Non possiamo non fermarci ad annusare anche il profumo dei fiori di ciliegio, delle fresie, dei tulipani, delle margherite. Respirate a pieni polmoni perché non è scontato poter godere della natura.

L’udito
Cip cip è il primo suono che sento arrivare la mattina appena sveglia dal mio salone di casa fin dai primi giorni di primavera: sono le rondini che nidificano da tanti anni sul cornicione dell’appartamento in cui vivo, che cinguettando ci danno il benvenuto nella loro, ma anche nella nostra stagione preferita. Il canto di questi uccellini ci accompagna come sottofondo durante la giornata, infondendoci gioia, libertà spensieratezza. Non vedo l’ora…

Il tatto
Toccare con mano la primavera è possibile e mai come negli ultimi anni così importante, lo abbiamo certamente capito a nostre spese durante il periodo del lockdown. Una carezza, una stretta di mano, un abbraccio, nulla di più spontaneo e vero. Allora in primavera cerchiamo di accarezzare tanto della natura che ci circonda: i campi di grano ancora acerbi, i tulipani appena sbocciati, i fiori di ciliegio negli alberi, raccogliere con mano le prime fragole. Sarà un’esperienza sensoriale molto gradevole e soddisfacente.

Il gusto
Tra i cinque sensi è quello più “mio”. Sapete già da un po’ quanto mi dedichi allo studio e alla fattura anche delle ricette che ogni mese condivido con voi, per essere felice a volte mi basta proprio stare tra i fornelli e portare a tavola un buon piatto appena fatto, osservando il piacere di assaporarlo dei miei cari.

La primavera con le sue meraviglie, a tavola rappresenta il momento giusto per purificare il corpo ed aiutarlo ad eliminare le tossine accumulate durante l’inverno. Un toccasana in questo periodo sono senza dubbio frutta e verdura stagionali, ingredienti che, oltre a far bene al nostro fisico, sono di una squisitezza incredibile. Ciliegie, fragole, albicocche, fave, piselli, fiori di zucca, con questi ingredienti darete vita a meravigliosi girotondi colorati di ottime ricette e quella che vi proporrò io oggi è fatta da “Mini pancake ai pisellini“, accompagnati da una mousse di robiola e decorati con foglioline di spinacino fresco e fiori eduli. Assaggerete nel contempo un piatto delicato e gustoso. Spero possiate ammirare, odorare, udire, toccare ed assaporare la primavera attraverso i miei racconti e le mie ricette, quindi cucinate come me, con Amore ed un pizzico di spettacolo!

Mini pancake ai piselli

Ingredienti per 16 mini pancakes

250 g di pisellini freschi (o primavera surgelati)
200 g di farina 00
2 uova
30 g di olio di semi di girasole
70 ml di latte (anche vegetale: avena o soia)
Mezza bustina di lievito per preparazioni salate
30 g di parmigiano reggiano grattugiato
Foglioline eduli a piacere
250 g di robiola
Peperoncino
Fiori eduli a piacere

Preparazione

Cuocere i pisellini per il tempo necessario (se sono freschi impiegheranno più tempo di quelli surgelati), con circa 500 ml di acqua bollente, un cucchiaio di olio extravergine di oliva, sale e pepe.

Una volta cotti, scolarli dal liquido di cottura, tenendo quest’ultimo da parte.

Frullarli, aggiustando se necessario di sale, pepe, olio ed un cucchiaio di liquido di cottura (dobbiamo ottenere una purea).

In una ciotola sbattere con la frusta, a mano o elettrica, le uova con il parmigiano, l’olio di semi, il latte, aggiungere quindi la purea di piselli e, per ultima, la farina setacciata insieme al lievito.

Scaldare una padella antiaderente, ungerla con un po’ d’olio di oliva e versare sopra due cucchiai di impasto.

Lasciare cuocere tre minuti, girare il pancake dall’altro lato e farlo cuocere per massimo altri due minuti a fuoco basso, continuare così a formare gli altri pancakes con il resto dell’impasto.

Lavorare a parte la robiola con una piccola frusta fino a renderla quasi spumosa, aggiungere un cucchiaino d’olio e un po’ di peperoncino e metterla in una ciotola.

Non appena i pancakes saranno tiepidi, posizionarli uno sull’altro, spalmando su ognuno al centro un cucchiaino di robiola per creare una piccola torre.

Terminare decorando con foglioline di spinacino e fiori eduli.

Servire con la mousse di robiola a parte.

Giorgia Neglia

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