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22 Aprile 2026
Il Natale abbraccia la “Sicilia bedda”
Cucina

Il Natale abbraccia la “Sicilia bedda”

In questo mese di dicembre, faremo tappa in varie città e vari paesi della “mia” amata Sicilia, per stringerci tutti in un caldo abbraccio che sa di famiglia, perché come ho scritto in tutti i miei articoli precedenti, la famiglia per me è la partenza di un lungo viaggio in cui la “tappa natale” mi sta molto a cuore e spero che il sentimento più intimo ed amorevole che io provo sia lo stesso che provate tutti voi, buon Natale!!!

Il Natale in Sicilia accende la magia dell’isola: a Palermo, quando l’inverno avvolge la città con il suo clima abbastanza mite ed il profumo degli agrumi, tutto intorno a noi si trasforma in un mosaico di luci, sapori e tradizione.

I mercatini di Natale, sempre più diffusi da costa a costa, rappresentano ormai una tappa imperdibile per residenti e turisti alla ricerca di atmosfere festive ed artigianato autentico.

Nel capoluogo siciliano, il cuore delle feste batte tra Piazza Castelnuovo (dove si erge solitamente un maestoso albero) ed i cantieri culturali alla Zisa, dove centinaia di espositori propongono prodotti artigianali, presepi in ceramica di Caltagirone, gioielli in corallo di Trapani e dolci della tradizione natalizia come il Buccellato e la cassata.

Non mancano gli spazi dedicati ai più piccoli con la “casa di Babbo Natale”, laboratori creativi e spettacoli di burattini.

Particolare attenzione è rivolta alle botteghe solidali e cooperative sociali che offrono regali etici e prodotti dal commercio equo.

Partiamo alla volta di Catania e già a circa 20 km dall’arrivo la maestosità del monte Etna, con le sue cime innevate e le sue illuminazioni ci trasporterà in un in una atmosfera ancor più natalizia; a Catania il mercatino si fonde con l’eleganza barocca della città.

Tra vin brulé e cannoli appena farciti i visitatori possono ammirare presepi viventi, concerti di zampognari ed artisti di strada.

Da non perdere il “Christmas Village” nel giardino Bellini, un piccolo villaggio incantato con pista di pattinaggio, area food, stand di artigianato locale.

Spostandoci più a sud nel cuore del barocco siciliano, Ragusa Ibla e Siracusa offrono mercatini di rara suggestione: le vie si riempiono di bancarelle colorate, profumi di miele e mandorle tostate mentre i palazzi storici diventano scenografie naturali per concerti e rappresentazioni natalizie.

A Ragusa in particolare il “Natale a Ibla” trasforma il quartiere in un presepe a cielo aperto, con figuranti in costume e botteghe d’altri tempi.

Tra mare e montagna risaliamo alla volta di Taormina, sulle pendici del Monte Tauro questo splendido paese accoglie le persone con le luci che si specchiano sul mare e i mercatini che uniscono tradizione e raffinatezza, qui tra le terrazze panoramiche ed il teatro antico, il Natale assume un fascino cinematografico.

Più a ovest invece nel borgo medievale di Erice, le pietre antiche e le viuzze si animano con il “Natale ericino“ tra concerti di cornamuse, degustazioni di dolci conventuali e laboratori di artigianato, tutto questo è il Natale siciliano in un’isola dove ogni provincia custodisce un’anima diversa, i mercatini di Natale diventano il filo rosso che unisce la comunità tra profumi di agrumi, suoni di zampogne e presepi che raccontano la fede popolare, il Natale in Sicilia è un’esperienza che scalda il cuore e racconta l’identità più autentica dell’isola.

Non sarebbe certo un racconto completo, se non mi soffermassi a scrivere del mio argomento preferito: la cucina e le sue ricette; nelle tavole di noi siciliani a Natale, un piatto che certamente non manca mai è il “Buccellato”, dolce siciliano che con il suo profumo intenso di fichi secchi e scorze d’arancia candite, racconta perfettamente il Natale siciliano.

È uno dei dolci più antichi e rappresentativi della tradizione isolana, un dessert ricco, scenografico ed intriso di storia, si mangia in tutta la Sicilia, ma è a Palermo che il Buccellato trova la sua massima espressione.

Si prepara con la pasta frolla dorata e friabile, ripiena di fichi secchi tritati, mandorle, noci, uvetta, scorze d’arancia, cioccolato e cannella.

Dopo la cottura viene decorato con una lucente glassatura di miele o zucchero, e adornato con coloratissimi zuccherini, sentirete un sapore senz’altro nuovo e particolare.

Adesso, cari lettori, nell’augurarvi ancora buon Natale vi esorto quindi a cucinarlo come me, con Amore ed un pizzico di convivialità.

La ricetta del Buccellato siciliano

La ricetta del Buccellato siciliano

Ingredienti:

  • Per la frolla:
    • 500 g di farina 0
    • 150 g di zucchero semolato
    • 150 g di strutto o burro
    • Due uova intere
    • Scorza grattugiata di un’arancia
    • Un pizzico di sale
    • Un cucchiaino di lievito per dolci
  • Per il ripieno:
    • 400 g di fichi secchi
    • 100 g di mandorle tostate
    • 50 g di noci
    • 50 g di uvetta ammollata nell’acqua
    • 50 g di cioccolato fondente tritato
    • 80 g di scorza di arancia candita
    • Miele, quanto basta
    • Cannella in polvere
  • Per la decorazione:
    • Miele o zucchero, quanto basta per la glassa
    • Granello di pistacchi e zuccherini colorati

Procedimento:

  • preparare la frolla lavorando farina, zucchero, strutto e uova fino ad ottenere un impasto omogeneo;
    avvolgere nella pellicola e far riposare in frigorifero per 30 minuti;
  • tritare i fichi con la frutta secca, aggiungere l’uvetta, canditi, cioccolato tritato, miele e spezie fino ad
  • ottenere un composto morbido e profumato;
  • stendere la frolla con forma rettangolare, distribuire il ripieno per lungo è da rotolare formando un cilindro;
  • chiudere la ciambella ed incidere leggermente la superficie per creare un motivo decorativo;
  • cuocere in forno a 180° per circa 30 minuti;
  • una volta freddo spennellare con il miele tiepido e decorare con i pistacchi ed i zuccherini.

Giorgia Neglia

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