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25/02/2024
Italiani nel Mondo Rubriche

Casa Tikiri: la nostra ricetta della felicità

Non esiste una ricetta della vita perfetta ma esiste la consapevolezza di capire come e quando cambiarla in meglio. È questo che anni fa Alice e il suo compagno hanno fatto: hanno cambiato la loro vita reinventandone una nella loro amata Asia dove hanno dato vita a un boutique hotel dal calore italiano ma rispettando i canoni di bellezza estetica del luogo tanto da essere stato tra i protagonisti di importanti riviste quali Elle decor e Vanity Fair. Ma andiamoli a conoscere.

Dove vivete attualmente?
Attualmente viviamo ad Ahangama, un piccolo villaggio della costa sud dello Sri Lanka.

Di cosa vi occupate nello specifico?
Un anno fa abbiamo aperto un piccolo boutique hotel, Casa Tikiri

A un certo punto della vostra vita avete deciso di voltare pagina e cambiarne completamente il corso. Perché?
Perché ci siamo resi conto che vivevamo le nostre vite aspettando sempre qualcosa. Aspettavamo il weekend, Agosto e le vacanze di Natale. Quindi abbiamo deciso di mollare tutto e provare a realizzare quel sogno nel cassetto che ormai custodivamo da troppo tempo: aprire un piccolo hotel in Asia.

 Cosa vi emoziona più nel vostro lavoro? Descrivete una vostra giornata tipo
Sicuramente saper di aver realizzato Casa Tikiri da soli, con le nostre forze e le nostre idee. Facendola come ci piace. Volevamo un posto speciale dove le persone si sentissero a casa lontano da casa, dove mangiare bene e vivere esperienze da ricordare e speriamo di cuore di esserci riusciti. La cosa che ci emoziona di più sono sempre i complimenti e le recensioni dei nostri ospiti, che molto spesso varcano quel cancello rosa come guests e lo lasciano da amici. Questo è ciò che rende davvero fieri e felici del percorso che abbiamo intrapreso.

Qual è l’esperienza che vi porterete sempre nel cuore?
Sicuramente il periodo della costruzione. Abbiamo vissuto un momento davvero duro. In piena crisi economica, abbiamo passato mesi con interruzioni molto lunghe di energia elettrica, senza gas per poter cucinare e benzina per potersi muovere. Ora ripensiamo a quei mesi con il sorriso e con la consapevolezza che se siamo sopravvissuti a quei momenti bui, in futuro non ci spaventerà mai più nulla.

Quali sono le principali differenze tra lavorare in Italia e all’estero secondo voi?
In italia facevamo due lavori completamente diversi da quello che facciamo ora quindi, non saprei paragonarli. Sicuramente l’Asia ti rende libero di fare ciò che ti piace. Puoi reinventarti ed essere chi vuoi.

Guardate mai indietro con nostalgia?
Sinceramente no. Abbiamo lasciato l’Italia nel 2021 e siamo felici del percorso intrapreso. La “nostalgia” dipende più che altro dalla consapevolezza di sapere che si è lontani da famiglia e amici più cari. Se succede qualcosa, bella o brutta che sia, tu sai di essere davvero lontano.

Quale consiglio vorreste dare ai giovani che vogliono intraprendere il vostro stesso percorso?
Trasferirsi in Asia è davvero un grande passo. Prima del trasferimento “definitivo” o di qualsiasi investimento consiglio di vivere nel Paese scelto almeno sei mesi per capire se quel luogo ti rende davvero felice. Essere turisti e viaggiatori è molto diverso dall’essere residenti e imprenditori in un Paese che non è il proprio. Ci sono difficoltà giornaliere e tanto stress. Quindi dimenticativi il “chiringuito sulla spiaggia” e il “dolce far niente”. Se ce l’abbiamo fatta noi tutto è possibile, ma ci vuole comunque tanta determinazione e tanto impegno. Se si lavora sodo e si crede in sè stessi si possono ottenere grandi risultati. Forse, è proprio questa la differenza tra l’Italia e l’estero!

Progetti per il futuro?
Non abbiamo progetti a lungo termine. Siamo partiti dall’Italia nel 2021, abbiamo iniziato a costruire nel 2022 e aperto Casa Tikiri a inizio 2023. Per ora ci godiamo Casa Tikiri e tutte le persone che decideranno di venire a trovarci.

Annalisa Iaconantonio

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