Nel 2026 il Premio Italia Radici nel Mondo sarà dedicato a “Donne in emigrazione”, un riconoscimento che accende i riflettori sul ruolo fondamentale delle donne nei processi migratori italiani, ieri e oggi.
Una scelta dal forte valore simbolico e culturale, che intende restituire voce, dignità e visibilità a milioni di storie spesso rimaste ai margini della narrazione ufficiale dell’emigrazione.
Dalle grandi ondate migratorie tra la fine dell’Ottocento e il secondo dopoguerra fino alle nuove mobilità contemporanee, le donne italiane hanno rappresentato una colonna portante delle comunità all’estero.
Madri, lavoratrici, imprenditrici, custodi della lingua e delle tradizioni, ma anche protagoniste di percorsi di emancipazione e integrazione nei Paesi di arrivo.
Valorizzare il legame tra l’Italia e le sue comunità nel mondo
Il Premio 2026 riconosce questo patrimonio umano e culturale come parte integrante dell’identità italiana nel mondo.
“Donne in emigrazione” non è solo un tema storico, ma una chiave di lettura attuale.
Le donne migranti hanno affrontato doppie sfide: quelle legate allo sradicamento e quelle imposte da contesti sociali spesso segnati da disuguaglianze di genere.
Eppure, proprio da queste difficoltà sono nati percorsi di resilienza, leadership e innovazione che hanno contribuito allo sviluppo delle comunità italiane all’estero e al dialogo interculturale.
L’emigrazione storica e quella contemporanea
Il Premio Italia Radici nel Mondo 2026 intende valorizzare esperienze femminili diverse: dalle figure storiche che hanno aperto la strada all’emigrazione familiare, alle donne che hanno costruito reti associative, culturali ed educative, fino alle nuove generazioni di italo-discendenti che oggi riscoprono le proprie origini come risorsa identitaria e professionale.
Un filo rosso che unisce passato e presente, memoria e futuro.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso di riscoperta delle “radici” come elemento vivo e dinamico, capace di rafforzare il legame tra l’Italia e le sue comunità nel mondo.
In questo senso, il focus sulle donne rappresenta anche un invito a rileggere la storia dell’emigrazione con uno sguardo più inclusivo, capace di coglierne la complessità sociale e culturale.
Con il tema “Donne in emigrazione”, il Premio 2026 non si limita a celebrare il passato, ma lancia un messaggio al presente: riconoscere il contributo femminile significa investire in una memoria condivisa e in un futuro più equo, in cui le radici non siano solo un ricordo, ma una forza che continua a generare valore nel mondo.
Annalisa Iaconantonio
