-9.6 C
Roma
03/02/2023
Italiani nel Mondo Rubriche

Giada Bravo: Vi racconto la mia California

Numerosi sono i nuovi profili di italiani nel mondo che mi è capitato di conoscere negli ultimi anni attraverso i social. Devo dire che alcune storie sono molto interessanti. Come quella di Giada Bravo, una ragazza che, anni fa, decise di trasferirsi in California con la sua famiglia. Ma andiamola a conoscere meglio.

Raccontaci un po’ di te.
Mi chiamo Giada e ho 46 anni. Sono nata e cresciuta in Friuli Venezia Giulia, una piccola regione al confine con Austria e Slovenia. Sono giornalista professionista dal 2007, l’anno in cui ho superato l’esame di stato a Roma, anche se ho iniziato la mia carriera nel lontano 1998 con le recensioni dei libri, da sempre una mia grande passione. Mi sono occupata di cronaca per anni (collaborando con le principali testate della mia regione) fino a quando ho deciso di voler ampliare le mie competenze entrando a far parte del mondo delle agenzie di comunicazione. Questa scelta mi ha permesso di maturare lunga esperienza in campo pubblicitario e di ricoprire ruoli in ambito di ufficio stampa, copywriting e social media marketing.

Sono anche Educatrice Montessori Certificata per la fascia d’età compresa tra 0 e 3 anni. Ho conseguito il titolo nel 2018 dopo aver frequentato più di un anno di corso organizzato dall’Opera Nazionale Montessori ed aver superato l’esame finale. Non ho mai insegnato ma credo fortemente nel Metodo, tant’è che vorrei presto dare alla luce alcuni progetti editoriali che ho in mente.

Dove vivi attualmente e perchè hai scelto proprio questo Paese?
Vivo a San Diego con mio marito e mio figlio dal 2019, cioè da poco prima che scoppiasse la pandemia e non posso negare che sia stato davvero complesso affrontare una rivoluzione di tale portata con un’emergenza sanitaria in corso. Non solo, infatti, ci siamo dovuti adattare ad una nuova casa, ad una nuova lingua, ad una nuova comunità e ad una nuova cultura, ma abbiamo anche dovuto fare i conti con severe restrizioni che ci hanno limitato molto sia nella socializzazione che nell’esplorazione del territorio. Ora, tuttavia, la situazione è decisamente migliorata e la normalità sembra ogni giorno più vicina.

Questo cambio di vita non è stato un colpo di testa ma una scelta lucida, maturata nel tempo insieme a mio marito. Abbiamo selezionato la destinazione dopo aver stilato una classifica dei Paesi nei quali ci sarebbe piaciuto trasferirci. Abbiamo valutato lingua, clima, economia, istruzione, sanità e sicurezza. Inizialmente avrebbe dovuto essere la Florida (dove abbiamo sperimentato alcuni mesi di vita quando nostro figlio aveva circa un anno e mezzo) ma poi il destino ci ha portato in California del Sud, una terra che ci ha conquistato fin da subito per le sue temperature miti, la natura selvaggia, la solarità delle persone e il loro senso di comunità, e per quell’entusiastica attitudine mentale che si percepisce in ogni ambito lavorativo, un vero e proprio sprone per l’economia in genere. In pratica il posto ideale per tentare di dare vita ai propri sogni!

Di cosa ti occupi nello specifico? Parlaci del tuo blog.
Il cambio di vita mi ha spinto ad evolvermi e a reinventarmi. Così, un paio d’anni prima della partenza, ho iniziato a ragionare sull’idea del blog. Su una pagina che potesse offrire spunti di viaggio e curiosità sulla vita in California. Su un progetto che fosse lo sbocco per me più naturale e che mi permettesse di mescolare le mie grandi passioni: l’amore per la scrittura e per il mio lavoro, la fotografia e il costante desiderio d’avventura. Ho inaugurato La mia California nell’aprile del 2020 e da allora non ho mai più smesso di postare contenuti.

Attualmente mi sto dedicando alla realizzazione del mio sito web e alla stesura di alcuni progetti editoriali che spero vedano presto la luce.

A un certo punto della tua vita hai deciso di voltare pagina e cambiarne il corso. Perché?
Il desiderio di vivere all’estero ce l’ho da sempre ma la vita, per un motivo o per l’altro, ci mette sempre lo zampino. Talvolta ti rallenta, talvolta ti confonde, talvolta ti conduce lungo percorsi che non avresti nemmeno immaginato di percorrere. In tutta onestà, avrei voluto fare questo passo molto prima dei trent’anni ma i sensi di colpa nei confronti dei familiari, i legami sentimentali e il lavoro mi hanno tenuta ancorata per troppo tempo ad un luogo che non mi bastava più. E quando ti accorgi di non essere felice e di non riuscire più a placare quel senso di insoddisfazione che ti divora giorno dopo giorno, è il momento di cambiare e di voltare pagina. Ecco perché ad un certo punto ho sentito la necessità di agire e di fare il grande passo insieme alla mia famiglia. Per tentare di realizzare un sogno prima che fosse troppo tardi.

Cosa ti emoziona più nel tuo lavoro? Descrivici la tua giornata tipo.
Amo la mia professione perché mi permette di spaziare in tanti ambiti diversi e di non annoiarmi mai. Mi tiene sempre attiva e stimola la mia costante curiosità nei confronti delle cose.

Di solito, durante la settimana, dedico le mattinate al lavoro e alla formazione. Mi occupo dei social, scrivo, rispondo alle email e, in base alle giornate, frequento corsi di inglese o di aggiornamento professionale. I pomeriggi, al contrario, sono scanditi dalle varie attività a cui si dedica mio figlio e dalle faccende domestiche mentre i weekend sono impiegati per esplorare, insieme alla famiglia, non solo nuovi luoghi ma anche nuovi ristoranti e nuove attrazioni.

Quali sono le principali differenze tra lavorare in Italia e in California?
Di differenze ce ne sono davvero tante. Mi limiterò, quindi, ad evidenziare quella che più di tutte ha colpito la mia attenzione: l’assenza di discriminazione. Si perché qui in California, se dimostri di avere competenza e di saper ricoprire il ruolo per il quale ti sei candidato con entusiasmo e voglia di fare, ottieni il lavoro. Perché fattori come età, sesso, situazione familiare e stile di vita non vengono nemmeno presi in considerazione per la valutazione finale.

Numerosi sono ormai i blog. Quali sono, secondo te, le caratteristiche immancabili in un blog e cose tiene “ancorato” a questo spazio virtuale il lettore.
Credo che i tre aspetti fondamentali per il successo di un blog siano l’onestà nei confronti del lettore, la costanza nella pubblicazione dei contenuti e il mantenimento della propria identità.

Guardi mai indietro con nostalgia?
Onestamente no. Al contrario, sono sempre proiettata in avanti.

Quale consiglio vorreste dare ai giovani che vogliono intraprendere il vostro stesso percorso?
Di gettare il cuore oltre l’ostacolo per inseguire i propri sogni affrontando le difficoltà senza darsi subito per vinti. Ne vale sempre la pena!

Progetti per il futuro?
Di progetti per il futuro ne ho davvero tanti ma nel 2023 mi concentrerò soprattutto sui contenuti de La mia California (introdurrò tante novità) e sulla realizzazione di progetti editoriali a cui tengo molto.

Ecco i miei link sui social:

FACEBOOK
La mia California
https://www.facebook.com/lamiacalifornia

INSTAGRAM
La mia California
https://www.instagram.com/la_mia_california/

Giada Bravo
https://www.instagram.com/giadabravo/

Annalisa Iaconantonio

Articoli Correlati

Il segreto di un’Artista: “Amore e vita di donna”

Redazione

Lasciare andare con leggerezza

Redazione

Viaggio tra le Comunità straniere non comunitarie: PAKISTAN

Redazione