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23/07/2024
Italiani nel Mondo Rubriche

Il Panettone

Alla luce di queste ultime festività non ho saputo esimermi dal dedicare un articolo al Re delle nostre tavole natalizie: il panettone. Numerose sono le “voci” e le leggende legate alla storia sulla nascita del dolce più famoso d’Italia. Tra le più note quella del garzone alla corte di Ludovico II che creò, di sua sponte, il dolce e ricevette i complimenti pubblici sul Pan de Toni che poi diventò panettone. Ma la reale origine sulla “natività” di quest’ultimo è da contestualizzare alla fine del 500 quando nel Collegio Borromeo di Pavia si serviva la specialità dolce agli alunni. Prima di questo periodo, vi sono alcune annotazioni riportare da Pietro Verri nella sua “Storia di Milano” in cui si racconta come il giorno di Natale venissero serviti dei grandi pani natalizi sulle tavole insieme alla selvaggina con chiari riferimenti alla simbologia dei due riti cristiani e pagàni esercitati dal padrone di casa e i suoi commensali. Da lì, secondo quanto riportato dal Verri, si permise anche alle fasce medio basse di poter accedere agli ingredienti prima di allora riservati ad una classe agiata (per esempio il grano). Ma è solo negli anni ‘20 del secolo scorso che il pasticcere Angelo Motta (cognome che segnerà il settore della pasticceria italiana) rifacendosi al kulič russo, un dolce pasquale che aveva avuto modo di preparare per la comunità russa di Milano, decise di aggiungere uova e burro al dolce che fino ad allora era un pane basso e di circondarlo con un pirottino così da favorirne lo sviluppo della cottura in altezza. Lo stesso Motta darà vita ad una produzione di massa dopo il successo del suo esperimento.

Numerose sono, ormai, le riproduzioni del panettone in giro per il mondo. La vera novità che esula dalla nostra tradizione è la destagionalizzazione del prodotto da parte dei pasticceri in tutto il mondo vista la numerosa richiesta ricevuta. In Perù, dove il panettone è stato introdotto dalla famiglia D’Onofrio originaria di Sessa Aurunca a metà dell’800 fino a poi diventare una fiorente industria dolciaria che nel secolo dopo siglò un accordo con l’Alemagna di Milano per produrre la ricetta autentica, da anni ormai il dolce è stato prodotto tutto l’anno e nel 2013 uno studio ha rilevato l’aumento del consumo da parte della popolazione. In America, invece, terra ricca di melting pot culturali dove gli italiani rappresentano una grossa fetta della popolazione, la produzione annuale del dolce è una cosa recente. Il merito, infatti, è della pasticceria Settepani bakery situata nel quartiere newyorkese di Harlem. Qui la famiglia Settepani, attenzionata e riconosciuta anche da Forbes come un’impresa talentuosa, pasticceri da generazioni (già in Italia) con a capo papà Nino (siciliano d’origine) e la figlia Bilena, oltre a tante bontà tipiche della nostra tradizione, producono tutto l’anno il panettone non solo in versione tradizionale ma anche con golose varianti (come quello alla Nutella) e hanno creato anche un “calendario dell’avvento” con delle piccole versioni da gustare. In qualsiasi parte del mondo voi siate, cari italiani nel mondo, non vi resta che sedervi a tavola e assaggiare un pezzetto di quel che rende magico il Natale.

Annalisa Iaconantonio

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