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12/04/2021
Italiani nel Mondo

Saperi e sapori: A tavola con Salvatore Morello

È dall’unione delle caratteristiche, precedentemente elencate, che nasce la prima storia che brevemente andiamo a raccontarvi.

Lui è Salvatore Morello, un ragazzo di 35 anni cresciuto nella pasticceria di famiglia. Quello che all’inizio era solo un lavoro, col tempo si è trasformato in passione e lo ha portato a intraprendere gli studi alberghieri.
Dopo aver appreso le tecniche della pasticceria e della cucina tradizionale a Catanzaro (sua città natale), inizia le sue esperienze in importanti ristoranti del nord Italia come La Fratta di San Marino.

Contemporaneamente decide di perfezionare il suo sapere e apprendere dai giganti internazionali. Ed è in questo periodo che nascono importanti opportunità che lo vedono coinvolto in diversi stage internazionali al “Plaza Athenee” di Parigi sotto la guida del maestro Alain Ducasse (tre stelle Michelin) e al “Paul Bocuse” di Collonges-au-Mont D’Or sempre in Francia solo per citarne alcuni. Rientrato nel nostro paese decide di aprire un proprio ristorante ma, la voglia di nuove sfide, lo spinge ad abbandonare quel progetto e a trasferirsi insieme alla moglie in Germania dove attualmente risiede. La sua avventura qui inizia da Berlino dove, con il titolo di chef de partie, ha l’occasione di esprimere il suo estro in diverse cucine di noti ristoranti, tra I quali il Fisher Fritz guidato da Christian Lohse e il Regent Berlino.

Subito dopo decide di stabilirsi definitivamente in Germania ed è a Koblenza che, insieme a Daniel Pape conosciuto durante lo stage al La Vie, accetta l’incarico di chef presso il ristorante DaVinci, dove attualmente lavora, ottenendo con la sua brigata una stella Michelin. Cuore e un talento tutto italiano, fra le stelle dell’alta cucina, collabora attivamente come formatore in Italia e all’estero. L’affermazione, inoltre, del suo nome nel campo della ristorazione internazionale lo ha portato a diventare anche consulente per ciò che riguarda aperture di nuovi ristoranti di alta cucina. Con uno sguardo sempre a ciò che Dante ha definito il bel paese, Salvatore ha saputo deliziare i palati dei propri clienti costruendo un “ponte” tra paesi e culture abbastanza differenti proponendo una cucina fatta di tanto studio, ricerca, ingredienti di alta qualità e passione.

Annalisa Iaconantonio

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