Ma rompere le abitudini, ci fa davvero bene o dobbiamo subito rivedere qualcosa? Sarà il caldo o le vacanze ma in estate la nostra routine viene stravolta: cambia l’alimentazione, i normali ritmi (e anche qualche sana abitudine)
Tran tran estivo
L’estate, nonostante le giornate più lunghe e il rallentamento dei ritmi, può paradossalmente portare a comportamenti che danneggiano il benessere. La sensazione di “vacanza” ci fa sentire bene ma, il cambio di abitudini apparentemente innocue come mangiare in modo diverso, dormire poco, allenarsi in modo scorretto, bere meno o lavorare senza pause, possono creare una trappola per l’energia. La soluzione non è stravolgere tutto, ma piuttosto analizzare la propria routine con onestà e apportare piccole correzioni.
Sonno ristoratore. In estate pare di no
In estate, è normale dormire meno o avere un sonno meno riposante a causa della luce, del caldo, di tutti i rumori esterni che subiamo se teniamo le finestre aperte e degli orari più flessibili. Questo finisce per influenzare il nostro umore, la concentrazione e il metabolismo. Se nonostante otto ore di sonno ci svegliamo stanchi, chiediamoci come è stato il nostro sonno. Per dormire bene nonostante il caldo, è consigliabile ridurre le fonti di calore nella stanza, cenare leggero, evitare alcol e fare una doccia tiepida (no fredda!) prima di dormire.
Bevi spesso, anche quando non hai sete
Purtroppo, quando percepiamo lo stimolo della sete, potremmo già essere leggermente disidratati, questo perché è uno dei pochi meccanismi biologici che non funziona così perfettamente. In estate il fabbisogno idrico, tra caldo e sudorazione, aumenta. Se ci sentiamo stanchi e affaticati, potrebbe essere un segnale che non stiamo bevendo abbastanza. Per evitare la disidratazione, è consigliabile iniziare a bere acqua al mattino e mantenerla costante durante il giorno, senza aspettare di sentire sete. Si può anche optare per alternative come tisane, infusi leggeri o acque aromatizzate, evitando bevande zuccherate o alcoliche che possono peggiorare la disidratazione
Allenamento fisico
Anche se sei uno sportivo impenitente, ricorda che Il caldo estivo non è ideale per allenamenti intensi, soprattutto nelle ore centrali della giornata o in ambienti poco ventilati. Tuttavia, sospendere completamente l’attività fisica è controproducente. È meglio adattare orari e intensità, preferendo alba o tramonto e sessioni brevi con pause, ma soprattutto si rende particolarmente necessario ascoltare il nostro corpo. Se proprio non riusciamo più a svolgere l’allenamento invernale possiamo optare per attività più leggere come camminate serali, nuoto, stretching o yoga all’ombra. Il movimento, lo sappiamo, se fatto correttamente aiuta a gestire il calore e riduce lo stress fisico e mentale.
Che tipo di colazione fai?
Qui possiamo aprire un dibattito: c’è chi non la fai mai e beve solo un caffè veloce, chi la fa al bar e chi non la fa per niente. Con il caldo, poi, la voglia di mangiare appena svegli sembra non averla nessuno, magari perché abbiamo dormito poco e ci sentiamo già stanchi. Così usciamo di casa e iniziamo a lavorare con la pancia vuota. Ma saltare la colazione non fa altro che aumentare la sensazione di spossatezza e i conseguenti cali di concentrazione. Se siamo in vacanza rischiamo invece di eccedere con gli zuccheri, indugiando con brioche farcite, cappuccini o spremute varie, il cui risultato è un picco glicemico cui segue un rapido calo di energie. Bisogna trovare un equilibrio tra il nutrimento che necessita al nostro organismo dopo il riposo notturno e la leggerezza che questo dovrebbe avere. La colazione estiva può essere fresca, leggera e nutriente. Scegliamo ingredienti come: yogurt bianco con frutta fresca e semi oleosi, pane integrale con ricotta o hummus, frutta secca con una pesca, o un frullato con frutta fresca. E se proprio non riusciamo a fare a meno del bar, potremmo optare per una brioche vuota abbinata allo yogurt. Ancora meglio, come consigliano esperti di cucina e nutrizione, preferire una colazione salata, sicuramente più bilanciata!
Device, device e ancora device
Diciamo di essere in vacanza ma continuiamo a controllare i dispositivi elettronici. Il cervello, per rigenerarsi, ha bisogno di staccare, questo ci deve essere chiaro. Eppure molti di noi continuano, imperturbabili, a lavorare da remoto anche sotto l’ombrellone, controllando email o passando più tempo del solito sui social.
In realtà, la connessione costante, pur dando l’illusione di operatività, aumenta la stanchezza, l’irritabilità e le difficoltà a dormire. Ritagliati momenti offline per disconnetterti e ritrovare un equilibrio magari con una breve passeggiata o un bagno ristoratore. Il mondo continuerà a girare ugualmente e tu ritornerai più concentrato.
Monica Cinti
