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12 Marzo 2026
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Oblio oncologico: dalla tutela dei diritti alla piena cittadinanza sociale

Il 14 novembre 2025, nella cornice istituzionale di Palazzo Isimbardi – sede della Città Metropolitana di Milano – si è svolto l’evento “Oblio oncologico: uno strumento di democrazia e garanzia per i cittadini, consumatori e utenti“, un appuntamento che ha posto al centro il valore della dignità, del lavoro e dell’inclusione per chi ha affrontato la malattia oncologica.

Protagonista della giornata la relazione della Presidente nazionale della CIU Unionquadri, Gabriella Ancora, che ha illustrato con chiarezza l’impatto sociale delle recenti norme sul diritto all’oblio oncologico e sulle nuove tutele introdotte dall’ordinamento italiano.

Un passaggio culturale e giuridico che riafferma il principio di uguaglianza sostanziale: guarire deve significare tornare cittadini a pieno titolo, liberi da stigma, discriminazioni e barriere invisibili.

Una legge che cambia la vita di un milione di persone

Nell’intervento della Presidente Ancora sono stati richiamati i contenuti del quadro normativo che, con un forte consenso trasversale del Parlamento, ha segnato una svolta nella protezione dei lavoratori colpiti da patologie oncologiche.

Le norme – come richiamate anche nel documento ufficiale presentato durante l’evento – vietano ogni forma di discriminazione da parte di istituzioni e datori di lavoro, e introducono politiche attive di inclusione che accompagnano il paziente nel percorso di reinserimento. Un’attenzione particolare è stata posta alle lavoratrici, le più esposte al rischio di abbandono del lavoro durante la malattia.

La Presidente Ancora ha evidenziato come l’ordinamento giuslavoristico si sia arricchito, con la legge 106/2025, di un ulteriore strumento di protezione sociale: il congedo straordinario fino a 24 mesi, pensato per affrontare le terapie più lunghe e discontinue senza rischiare il posto di lavoro. Una garanzia che permette di superare i limiti del precedente “comporto”, causa in passato di licenziamenti dopo pochi mesi di assenza.

Una tutela flessibile, moderna, inclusiva

Dal documento illustrato nel corso dei lavori emerge un modello di tutela più evoluto, che introduce:

  • modalità flessibili nella fruizione del congedo;
  • garanzia del posto di lavoro anche durante una lunga sospensione;
  • permessi retribuiti aggiuntivi per visite, terapie e monitoraggi;
  • possibilità prioritaria di lavoro da remoto, per accompagnare gradualmente il rientro;
  • estensione dei diritti anche ai lavoratori autonomi, con sospensioni fino a 300 giorni annui

Un sistema di protezione sociale che riconosce la trasformazione del mercato del lavoro e l’esigenza di tutelare tutte le forme d’impiego.

Il contributo del Prof. Francesco Riva

Accanto all’intervento della Presidente Ancora, ha assunto grande rilievo la relazione del Prof. Francesco Riva, Consigliere del CNEL e relatore del disegno di legge a firma CNEL sul diritto all’oblio oncologico.
Riva ha illustrato il metodo con cui il provvedimento è stato concepito:

  • ascolto delle associazioni,
  • ricerca giuridica avanzata,
  • equilibrio tra tutela dei diritti e sostenibilità normativa,
  • costruzione di un ampio consenso politico.

Un lavoro istituzionale che ha portato all’approvazione unanime da parte dei due rami del Parlamento, un risultato raro e significativo.

Il Professore ha anche lanciato una proposta innovativa – condivisa pienamente dalla Presidente Ancora – per rafforzare ulteriormente la tutela dei cittadini guariti da tumore, proseguendo nella direzione di una piena integrazione sociale, lavorativa e civile.

CIU Unionquadri: “Garantire diritti è un dovere democratico”

Nel suo intervento finale, Gabriella Ancora ha ribadito che il diritto all’oblio oncologico non è solo un tema sanitario o giuridico, ma una questione di democrazia: non può esserci vera uguaglianza se una persona, pur guarita, continua a essere limitata nell’accesso al lavoro, al credito, alle assicurazioni o alla vita professionale.

Ha inoltre richiamato la necessità di colmare alcune lacune ancora aperte – come la questione del lavoro notturno per i pazienti oncologici – affinché la tutela sia davvero completa.

Una giornata che segna un passo avanti nel Paese

L’evento di Milano ha rappresentato un momento di confronto di alto livello tra istituzioni, professionisti, associazioni e mondo del lavoro.

Un’occasione per ribadire che la guarigione non può essere un percorso solitario: richiede un Paese capace di proteggere, accompagnare e reinserire. Con la consapevolezza che un sistema che non discrimina è un sistema più forte, più civile, più giusto.

CIU Unionquadri, attraverso la guida della Presidente Gabriella Ancora, conferma così il proprio ruolo nel dibattito pubblico su diritti, lavoro e cittadinanza: un impegno concreto per un’Italia più inclusiva, moderna e solidale.

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