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19/07/2024
Salute

Agosto: mangiare sano, mangiare di stagione

Il mese di agosto è il mese delle vacanze per antonomasia, il mese in cui possiamo rilassarci e, magari dedicare più tempo alla preparazione delle nostre pietanze. Ma quali sono gli alimenti di stagione (frutta e verdura, per intenderci) da portare in tavola nel mese fra i più caldi dell’anno?

Ormai è noto ai più che, per restare in salute, è bene mangiare il più possibile alimenti stagionali. Vediamo nel dettaglio quali sono.

La frutta

Ad agosto troviamo i primi fichi, i fichi d’india, i frutti di bosco, l’anguria ma è anche il periodo delle pesche, del melone, delle prugne e delle pere. In specifiche zone del Paese (ad es. il Trentino Alto Adige) riusciamo a trovare ancora delle ciliegie tardive e le fragole. Inoltre, ma siamo proprio agli sgoccioli, possiamo gustare ancora le albicocche. Analizziamone alcune.

Chi la fa da padrone, in assoluto, è l’anguria, senza dubbio il frutto più amato nel mese d’agosto. Questo per le sue peculiarità: dissetante, fresca, pratica, adatta al trasporto sia in spiaggia sia nelle gita fuori porta. E’ uno dei frutti più ricchi d’acqua (il 90% per cento del suo peso è composto da essa), quindi ci idrata a perfezione. Inoltre, è in grado di apportare al nostro organismo minerali, vitamine e antiossidanti (ad es. il licopene). Perfetta per chi vuole seguire una dieta ipocalorica, con le sue sole 20 calorie ogni 100 grammi, ha un elevato potere saziante.

Chi ama un sapore più dolce rispetto all’anguria può optare per i fichi che, nonostante il loro sapore zuccherino sono meno calorici di quanto si pensi: contengono solo 47 kcal per 100 grammi, molto meno dell’uva e dei mandarini. Anche i fichi sono ricchi in sali minerali e vitamine come: calcio, potassio e vitamine del gruppo B (soprattutto vitamina B6). Sono utili anche per chi soffre di stipsi perché stimolano la peristalsi intestinale (contrazione nervosa e muscolare del tratto).

Anche le pesche, al pari delle more, aiutano in caso di stitichezza, sono inoltre ricche di sali minerali, componenti bioattivi, preziose vitamine, vantando anche proprietà antiossidanti, diuretiche e antipertensive.

Parliamo delle more, frutto che mangiamo troppo di rado ma, come tutti gli altri frutti di bosco, possiede molteplici qualità. Contengono, infatti, sostanze antiossidanti come antocianine flavonoidi, sono diuretiche, depurative e altamente dissetanti. Sono ricche di fibre, acido folico e vitamina C. Quelle selvatiche possiamo trovarle e raccoglierle anche ai margini delle strade ma ormai sono ampiamente distribuite in tutti i negozi.

La verdura

Tra le verdure stagionali in questo mese troviamo, carote, zucchine, cetrioli, ravanelli, lattuga, sedano, fagiolini, spinaci e molte delle solanacee (pomodori, peperoni, melanzane).

I peperoni sono un valido aiuto per reintegrare i liquidi e i sali minerali persi con la sudorazione, quindi ottimi da consumare in agosto per affrontare l’afa estiva. Ricchissimi in vitamina C, molto più degli agrumi, contengono, inoltre, vitamina A, carotene e potassio. Anche se possiamo trovare i peperoni durante tutto l’anno (coltivati in serra) è sempre preferibile e opportuno mangiarli rispettandone la stagionalità.

Come accennato prima, i peperoni fanno parte del gruppo delle solanacee e purtroppo la nostra dieta ne è troppo ricca (patate, pomodori, melanzane e peperoni). La solanina (sostanza contenuta negli alimenti suindicati) se assunta in quantità eccessiva, potrebbe risultare tossica per l’organismo. I peperoni coltivati al sole durante il naturale periodo di coltivazione, invece producono meno solanina.

La lista della spesa degli alimenti di Agosto

 Frutta

Albicocche
Anguria
Fichi
Fichi d’india
Gelso
Lamponi
Mandorle
Melone
Mirtilli
More
Nocciole
Pere
Pesche
Susine
Uva
Uva spina

Verdura

Aglio
Bietole
Carote
Cetriolo
Cicoria
Cipolle
Fagiolini
Insalata
Melanzane
Patate
Peperoni
Pomodori
Radicchio
Ravanelli
Rucola
Sedano
Spinaci
Zucchine

Conserve di Agosto

I più coraggiosi (e volenterosi) potranno cimentarsi nella preparazione delle conserve. Come i precedenti mesi estivi, anche in agosto troviamo molti prodotti caratteristici dell’estate, che grazie ai più classici metodi di conservazione, potranno essere apprezzati più a lungo. Tra queste preparazioni ne vediamo alcune, tra le più caratteristiche, che possiamo realizzare proprio con i prodotti di agosto.

Pesche sciroppate

Le pesche, nella versione sciroppata, possono essere apprezzate anche fuori stagione. Vediamo come prepararle con una semplice ricetta.

Ingredienti

2 kg di pesche; 3 lt di acqua; 150 gr di zucchero; succo di limone q.b.

Procedimento

Mettere a bollire l’acqua e aggiungervi lo zucchero, quindi mescolare fino al completo scioglimento e conservare da parte lo sciroppo. Lavare le pesche, tuffarle in acqua bollente e lasciarle cuocere per due minuti. Una volta raffreddate, tagliarle in due parti, rimuovere il nocciolo, la buccia e bagnarle col succo di limone. Trasferire le pesche in vasetti di vetro, forniti di chiusura ermetica e già sterilizzati e ricoprirle con lo sciroppo (n.b. in questo passaggio, occorre coprire completamente le pesche e lasciare un centimetro di spazio tra il liquido e il bordo del vasetto). A questo punto, chiudere i vasetti, lasciarli bollire per mezz’ora e attendere che si raffreddino in pentola. Infine, conservarli in un luogo fresco e asciutto.

Passata di pomodoro

Tra gli ortaggi i pomodori sono tra quelli che possiedono interessanti proprietà: oltre ad essere ricchi in micronutrienti, possiedono un ottimo contenuto di componenti bioattivi, come licopene, luteina e zeaxantina il che li rende degli ottimi alimenti antiossidanti. Inoltre, hanno una spiccata versatilità culinaria. Tradizionalmente sono impiegati per la preparazione della classica passata di pomodoro. Ecco come farla in casa.

Ingredienti

2 kg di pomodori (San Marzano); sale q.b.

Procedimento

Selezionare i pomodori scartando quelli ammaccati e lavare accuratamente i restanti. Tagliarli in due e rimuoverne i semini interni. Cuocere i pomodori in una padella aggiungendo, man mano, piccole quantità di acqua per non farli attaccare al fondo. Cuocere per una mezz’ora, mescolando di tanto in tanto. Aggiungere, a questo punto, del sale fino e mescolare di nuovo. Ora si può passare il composto ottenuto con un passaverdure e trasferire il tutto in barattoli di vetro sterilizzati, a tenuta stagna, riempiendoli fino ad 1 cm dal bordo. Chiudere ermeticamente i barattoli e bollirli in un recipiente capiente per 45 minuti, dopo di ché si potranno conservare in dispensa e utilizzarli alla bisogna.

Melanzane sott’olio

Ortaggi dal sapore deciso, fonte di sali minerali e vitamine come fosforo, potassio, vitamina C e vitamine del gruppo B (possiedono anche un interessante contenuto di fibre), le melanzane si possono utilizzare in diverse preparazioni. Vediamo come realizzare le classiche melanzane sott’olio.

Ingredienti

2 kg di melanzane; 1 lt di aceto; 1/2 lt di acqua; una presa di sale grosso; 2 spicchi di aglio tritato; olio extravergine d’oliva; pepe nero in grani q.b.; qualche fogliolina di menta e basilico.

Procedimento

Si inizia col lavare e rimuovere la buccia delle melanzane e poi si tagliano a fettine sottili. Trasferire le fettine in una ciotola e coprirle di sale grosso, dove le lasciamo riposare per una notte. Trascorso questo tempo, si strizzano per rimuovere l’eccesso di acqua e di sale e si cuociono per 5 minuti in acqua e aceto bollente. A cottura ultimata, si scolano e, una volta raffreddate, si strizzano di nuovo per rimuovere l’acqua residua. Disporre le fettine di melanzane in barattoli di vetro sterilizzati, facendo degli strati con olio, sale, pepe ed erbe aromatiche e poi premere con una forchetta. Nei barattoli non ci dovranno essere bolle d’aria e le melanzane dovranno essere sommerse dall’olio. Lasciare un centimetro vuoto tra il liquido e il bordo del barattolo, chiudere i barattoli e conservarli in dispensa.

Capperi sotto sale

Con il loro inconfondibile sapore, i capperi costituiscono un ingrediente importante della cucina mediterranea. Sono, inoltre ricchi di antiossidanti, tra cui spiccano quercetina, rutina, e campferolo. Ottimi da consumare a crudo, è facile reperirli nella versione sotto sale. Vediamo proprio come prepararli sotto sale in casa.

Ingredienti

300 gr di capperi freschi; 400 gr di sale grosso.

Procedimento

Lavare i capperi con cura, rimuoverne gli steli e tamponarli con un foglio di carta da cucina. Stratificare i capperi e il sale all’interno di recipienti di vetro sterilizzati e poi richiudere i vasetti. Il contatto con il sale per qualche giorno, farà rilasciare ai capperi dell’acqua, che dovrà essere rimossa, di volta in volta. Una volta rimossa tutta l’acqua residua, conservare i recipienti in un luogo asciutto e lontano dalla luce. Attendere circa un mese prima di utilizzare i capperi.

Zucchine grigliate sott’olio

Le zucchine sono un ottimo alimento dal punto di vista nutrizionale: ricche di vitamine del gruppo B (folati), di vitamina C e di potassio, tra l’altro molto versatili in cucina, si prestano anche alla preparazione di conserve. Questa ricetta in particolare, associa la grigliatura alla conservazione sott’olio. Vediamo come procedere.

Ingredienti

2 kg di zucchine; olio extravergine d’oliva q.b.; 2 spicchi di aglio tritato; sale fino q.b.; qualche fogliolina di menta.

Procedimento

Lavare accuratamente le zucchine per togliere tutte le impurità e tagliarle a fettine sottili nel senso della lunghezza. Grigliarle su entrambi i lati e insaporirle con un pizzico di sale. Dopo che si sono raffreddate, distribuire le zucchine in vasetti di vetro sterilizzati (e dotati di chiusura ermetica), stratificandole con l’olio e tutti gli altri ingredienti. I barattoli vanno riempiti fino a un centimetro dal bordo, facendo attenzione a coprire completamente le zucchine con l’olio. Chiudere i vasetti e conservarli in dispensa.

NB: Nei 10/15 giorni successivi alla preparazione, è opportuno controllare la conserva riposta in dispensa. Se compaiono segni di alterazione come, bollicine di aria che salgono verso il tappo o l’olio dovesse diventare opalescente, significa che la conserva si sta alterando e che potrebbe non essere più idonea al consumo.

Monica Cinti

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