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07/12/2022
Salute

La Tussilago farfara, l’antitosse naturale

La Tossilaggine (nome scientifico Tussilago farfara) è una pianta il cui nome deriva proprio dagli usi a cui era destinata in passato, in particolare quello di eliminare la tosse. Il nome, appunto, proviene dall’uso molto antico di questa pianta nel campo della medicina popolare: deriva infatti dalla combinazione dei termini latini tussis ed agere, vale a dire “tosse” e “fare” o “togliere”, quindi la pianta che “toglie la tosse”.

Pianta erbacea perenne della famiglia delle Asteraceae è diffusa in Asia e in tutta Europa. Nel nostro Paese la vediamo crescere, allo stato spontaneo, lungo i bordi delle strade, nei luoghi umidi, lungo i sentieri di campagna e montani, fino a quasi 3000 metri di altitudine. Nella Grecia antica il medico Dioscordes, suggeriva di fumarla per trarre sollievo dalla tosse e dall’asma e attualmente viene ancora utilizzata come ingrediente in molte sigarette a base di erbe.

Oltre ad essere è una delle piante più conosciute e utilizzate in erboristeria, la Tossilaggine è usata, nella medicina popolare e dalla farmacologia, oltre che come rimedio naturale contro asma e tosse anche come espettorante delle secrezioni bronchiali.

Ma cosa contiene di benefico questa pianta? I suoi principi attivi sono diversi, tra cui: acido gallico e acetico, acido malico, glucoside tussilagina, inulina, mucillagini, olio etereo, peptina, sali minerali, tannini e tutte queste sostanze fanno sì che la Tussilago farfara abbia considerevoli proprietà astringenti, emollienti, lenitive, tossifughe ed espettoranti. Ciò significa che, oltre ad essere un efficace rimedio per la cura della tosse, la Tussilago possieda ottime proprietà per le affezioni della pelle. In particolare per le infiammazioni di diversa natura, desquamazioni, pruriti e foruncolosi.

L’utilizzo, per quanto concerne le infiammazioni dell’apparato respiratorio, è quello tramite infuso da assumersi per via orale, per le infiammazione cutanee, sempre tramite infuso ma da applicare per via esterna (topica). Infine, per lenire le infiammazioni della pelle, con poche manciate di Tussilago farfara secca, è possibile preparare un ottimo bagno emolliente e decongestionante.

IMPORTANTE. Anche se per brevi periodi (massimo 3 o 4 settimane) si raccomanda di consultare il parere del proprio medico, poiché questa pianta contiene, in misura variabile, degli alcaloidi tossici che anche se vengono ampiamente eliminati con la bollitura, possono danneggiare il fegato per accumulo.

Specialmente per chi soffre di insufficienza epatica, l’utilizzo della tossilaggine è assolutamente vietato. Gli alcaloidi pirrolizidici presenti nella pianta, possono causare cirrosi epatica ed epatocarcinoma. Inoltre, la tossilaggine, contiene i lattoni sesquiterpenici delle sostanze che, in alcuni soggetti, possono causare reazioni allergiche.

INFUSO per la tosse

Ingredienti: 3 gr di Farfara secca; 100 ml di acqua.

Versare in una tazza di acqua calda (100ml) un cucchiaino di foglie di farfara essiccata (3gr ca.) e lasciare in infusione per 15 minut circa. Filtrare e bere 2 tazze al giorno, per periodi brevi che non superino i 10 giorni. Si può usare il miele per addolcire la bevanda.

INFUSO per irritazioni cutanee

Ingredienti: 6 gr di farfara secca; 100 ml di acqua

Si versano nell’acqua calda i 6gr di farfara secca e si lasciano in infusione per 10/15 minuti. Con il preparato è possibile possono effettuare lavaggi e preparare compresse imbevute da applicare nelle zone interessate, particolarmente efficace per le zone intime.

Monica Cinti

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