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08/12/2022
Salute

More Di Gelso – Gli incredibili effetti sull’organismo di un frutto quasi dimenticato

Alcuni anni fa, questi frutti erano diffusi in tutta Italia. Oggi, invece, sono di difficile reperimento malgrado le more di gelso siano un “super frutto” dalle svariate proprietà curative e salutari.

Da non confondere con le more di rovo, nonostante siano simili di aspetto sono totalmente differenti dal punto di vista nutrizionale.

I Gelsi appartengono alla famiglia delle Moracee e provengono dal Medio Oriente. Sono arrivati in Italia all’epoca dell’antica Roma e, fino al secolo scorso, erano molto diffusi in tutte le regioni in quanto le loro foglie costituivano l’alimento base per l’allevamento dei bachi da seta. Attualmente sono quasi scomparsi ed è molto difficile trovare i gelsi e raccogliere le more prima che cadano a terra. La pianta del Gelso è resistente e longeva, adattandosi a qualsiasi suolo e clima è capace di crescere velocemente regalandoci, in estate, un’ombra fresca e chiara ed un abbondante raccolto.

Nel nostro Paese sono presenti tre specie di Gelso: il Gelso nero (Morus nigra), il Gelso rosso (Morus rubra) e quello bianco (Morus alba). Mentre i primi due (rosso e nero) sono apprezzati principalmente per i loro frutti dal gusto rustico e saporito (le more nere soprattutto sono succose, rinfrescanti e dal gusto piacevole, che deriva da un buon equilibrio tra dolce e acidulo), il Gelso bianco viene primariamente impiegato per la bachicoltura.

In Europa, anticamente, cresceva solo il Gelso nero. Non era soltanto il sapore a rendere grati i suoi frutti ma anche la convinzione che potessero curare molti mali. A tal proposito, le more di gelso miste a miele, agresto, zafferano e mirra, si usavano per preparare l’arteriace, una medicamento molto noto per la cura delle ulcere, contro il catarro e il mal di gola.

Proprietà nutrizionali e curative

Come gli altri frutti rossi (ribes, mirtillo e lampone), le more di Gelso sono annoverate tra i superfood” ossia tra quegli alimenti aventi proprietà dietetiche e curative, importanti per la difesa della salute.

Per ottenere i maggiori benefici dalle more di Gelso si consiglia di consumarle crude, magari raccogliendole direttamente dalla pianta al raggiungimento del giusto grado di maturazione. Altrimenti è possibile utilizzare quelle essiccate. Nonostante le more abbiano poche calorie, possiedono un alto contenuto di sali minerali come ferro, potassio, manganese e magnesio e vitamine del gruppo C, K e del complesso B. Particolarmente apprezzate per l’alto contenuto anche di flavonoidi, polifenoli, antocianine e resveratrolo, tutti elementi dalla potente attività antiossidante che le rendono un alimento utile a prevenire l’invecchiamento cellulare e ad abbassare la pressione sanguigna e i livelli di colesterolo. Inoltre, si è scoperto che l’estratto dell’arbusto del Gelso riequilibrando la secrezione dell’insulina, rigenera il pancreas aiutando a mantenere la glicemia sotto controllo. Per curarsi con il Gelso, si suggerisce di acquistare in erboristeria l’estratto di mora di Gelso (in compresse o in estratto fluido). Alternativamente, si possono utilizzare le foglie del gelso in infuso.

Quando avviene la raccolta?

La stagione della raccolta delle more di Gelso inizia a maggio per protrarsi fino luglio inoltrato. A tale scopo, si possono utilizzare delle reti da giardinaggio (tipo quelle impiegate per la raccolta delle olive). Le reti vanno svuotate spesso in quanto le more che cadono sono molto mature e potrebbero rimanere danneggiate dal loro stesso peso. Si conservano: 4/5 gg fuori dal frigorifero; circa 3 settimane in frigo; fino a 12 mesi nel surgelatore.

Come è possibile utilizzarle?

Oltre ad essere molto gradevoli consumate fresche da sole come snack, si possono aggiungere a macedonie oppure essere utilizzate per la preparazione di confetture, sciroppi, granite e torte. Essiccate possono essere consumate a colazione in aggiunta allo yogurt o al latte, insieme ai muesli. In Italia il loro consumo è particolarmente diffuso in Sicilia.

Alcune curiosità sulle more di Gelso

Plinio ci narra che, presso i Romani, era comune portare addosso i frutti acerbi del gelso nero, poiché essi ritenevano che arrestassero le emorragie mentre, quelli maturi uniti a miele, agresto secco, mirra e zafferano (arterice) erano consigliati per combattere il mal di gola e i disturbi di stomaco.

Nelle sue “Metamorfosi”, Ovidio descrive un episodio che ricalca la tragedia di Giulietta e Romeo e che ha come protagonisti due giovani babilonesi. Piramo e Tisbe vissero il loro amore ostacolati dalle rispettive famiglie e poi morirono sotto un albero di Gelso. Le more che dapprima erano di colore bianco, si tinsero con il sangue dei due giovani e che, da quel momento, divennero di un rosso cupo in memoria di questo grande amore.

INFUSO DI GELSO

Ingredienti

  • ½ lt di acqua
  • Una manciata di foglie di Gelso

Procedimento

Far bollire mezzo litro d’acqua in cui verrà sminuzzata una manciata di foglie. Si lascia riposare il tutto per almeno 10 minuti. Dopo il riposo, l’infuso è pronto per essere consumato nella misura di una tazza prima dei pasti principali, senza dolcificare. Si può seguire questa cura per un mese.

CROSTATINE MORE DI GELSO

INGREDIENTI PER 4-6 PERSONE

  • 600 g di more di gelso
  • 200 g di farina
  • 100 g di burro
  • 200 g di zucchero
  • 1 uovo
  • 1 limone

 PREPARAZIONE

Con la farina, metà dello zucchero, il burro, l’uovo e poca scorza di limone grattugiata, preparare velocemente l’impasto e poi farlo riposare in frigo per un paio d’ore. Trascorso questo tempo, riprendete l’impasto e versatelo dentro degli stampini che avrete unto con il burro. Poggiate sulla pasta, ben ravvicinate le une alle altre, alcune more. Cospargete di zucchero e infornate in forno preriscaldato a 200°C per mezz’ora. Una volta cotte, sformate le crostatine e servitele decorate con abbondante panna montata.

Monica Cinti

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