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12/04/2021
Salute

Osservatorio Vittime del Dovere: da oggi nuove tutele delle vittime

Nasce l’Osservatorio Vittime del Dovere APS, la cui finalità è quella di rappresentare e tutelare tutte le Vittime, coloro che subiscono danni, a cominciare da quelle del dovere. Tra le principali finalità la tutela di quanti, nell’espletamento del loro dovere, hanno subito danni e infermità. L’incidenza più elevata di infermità è stata riscontrata nel nostro personale civile e militare delle Forze Armate, e in particolare tra coloro che sono stati impiegati nelle missioni all’estero. Il personale delle Forze Armate e del Comparto Sicurezza subisce, giorno dopo giorno, oltre al rischio legato alle attività di sorveglianza e di lotta alla criminalità, anche l’effetto di pratiche e di esposizione a sostanze tossico-nocive, tra cui l’amianto. Le vittime dell’amianto, che indica quei minerali fibrosi, che hanno capacità di dividersi longitudinalmente in fibre sempre più sottili, sono rappresentate in Italia dall’Osservatorio Nazionale Amianto che, presieduto dall’avv. Ezio Bonanni, ha fatto emergere l’epidemia di malattie asbesto correlate, tra le quali il mesotelioma, l’asbestosi, il tumore del polmone, e tante altre infermità, che sono eziologicamente legate all’esposizione alle fibre di asbesto in assenza di protezione. Nel 2010, dopo che erano state avviate diverse indagini dalla Procura della Repubblica di Padova, il Legislatore ha equiparato le vittime dell’amianto nelle unità navali della Marina Militare Italiana alle vittime del dovere, dando loro così la possibilità di ottenere il risarcimento dei danni e lo status di vittima del dovere. In questo ambito l’esposizione non è circoscritta al solo amianto, ma ci sono tanti altri cancerogeni, e agenti tossico-nocivi, tra i quali le radiazioni ionizzanti e non ionizzanti, le nanoparticelle, i metalli pesanti, etc., che, proprio per le esposizioni multiple, hanno dato vita a tantissime patologie tumorali tra coloro che hanno svolto servizio nelle Forze Armate. Nelle sole Forze Armate sono stati censiti 830 casi di mesotelioma, di cui 570 nella Marina Militare Italiana, fino al 2015. Tutte le vittime possono usufruire della assistenza legale gratuita, con la quale ottenere un parere legale scritto. Le vittime del dovere sono state e sono tutt’oggi vittime anche della discriminazione, perché chi subisce un danno non può essere discriminato rispetto ad altri. Nella realtà, se un nostro Carabiniere o Poliziotto subisce un attacco delinquenziale, si discrimina se la pallottola non proviene da un criminale organizzato. Infatti vi è una distinzione tra vittime del terrorismo e vittime del dovere, e ciò è inammissibile, e quindi l’associazione Osservatorio vittime del dovere tutela anche dalla discriminazione e dai ritardi dello Stato e si batte affinché alle vittime del dovere siano riconosciuti gli stessi diritti delle vittime del terrorismo. L’Associazione si batte anche contro la discriminazione nord-sud del Paese ma anche per il personale medico e paramedico, vittima dell’amianto purtroppo ancora presente in alcune strutture sanitarie, che deve avere diritto al riconoscimento di vittima del dovere. I superstiti delle vittime del dovere sono, se orfani non a carico, privi di tutela, secondo l’Amministrazione pubblica. Questo è inammissibile. Ecco perché occorre lottare per la giustizia, anche contro l’Amministrazione che spesso è il primo nemico delle vittime. Le vittime sono anche tutte coloro che hanno subito dei danni alla salute, anche per via della recente epidemia Covid-19. Tra coloro che sono stati esposti ad amianto, perché imbarcati nelle unità navali della Marina Militare Italiana, piuttosto che in altri contesti, il Covid-19 ha picchiato duro. Il recente programma vaccinale non ha previsto tra i soggetti fragili coloro che sono stati imbarcati nelle unità navali della Marina Militare Italiana. Eppure, si tratta di soggetti fragili, in quanto tali contemplati dallo stesso Legislatore, con l’art. 20 della legge n. 183 del 2010. Quindi è importante raccogliere il grido di dolore di tutte le vittime e tutelarle. Le vittime, che siano militari o civili, debbono ottenere tutela. Tra le vittime vanno ricompresi anche coloro che sono sottoposti a discriminazione e a pratiche razzistiche. Il razzismo non è un pericolo attuale nel nostro Paese, e tuttavia è necessario non abbassare la guardia. L’applicazione della legge del mare è un principio fondamentale che non può essere negato ai disgraziati che vengono catapultati nelle nostre coste, e per cui anche l’Europa deve dare dimostrazione di se. Anche l’orientamento sessuale non può essere il presupposto di legittimazione della violenza, o di forme di discriminazione. La tutela delle vittime, in altre parole, va ben oltre il paradigma legale di vittima. Purtroppo altro tema tragico ed attuale è quello dei continui femminicidi e della violenza sulle donne, che devono essere repressi con la prevenzione, con l’interdizione e con pene esemplari. No sconti di pena e riti abbreviati, e scarcerazioni facili per coloro che stuprano e uccidono. Per questi motivi l’Osservatorio Vittime del dovere si batterà per rimuovere le storture normative e procedurali, che permettono ai delinquenti, stupratori, assassini, etc., di farla quasi sempre franca, e di uscire dal carcere in poco tempo. Questo stato di cose è inammissibile e la politica deve superare il populismo e anche l’incompetenza, e affrontare e risolvere questo problema. La scarcerazione di tanti criminali, come quelli mafiosi, non è garantismo, ma violazione dei doveri e dei principi della nostra Costituzione e della base stessa del nostro Ordinamento. Non sta scritto da nessuna parte che i delinquenti, a maggior ragione anche assassini mafiosi, siano scarcerati con quella facilità che abbiamo dovuto deplorare nei mesi scorsi.

Necessaria la tutela delle vittime delle stragi, tra le quali quelle mafiose

Occorre fare piena luce dei mandanti occulti dell’omicidio dei Giudici Falcone e Borsellino. Intorno a tali stragi ci sono molte ombre, troppe ombre. Così per l’omicidio del Gen. Dalla Chiesa.

Questi i temi e l’ambito di azione dell’Osservatorio vittime del dovere.

Sportello on-line tutela vittime

Lo sportello on-line tutela vittime del dovere permette di ottenere la tutela di tutte le vittime. Per questi motivi, coloro che hanno subito dei danni, in particolare nel servizio nelle Forze Armate, hanno contribuito a questa nuova istituzione.

Così, con questo ruolo sussidiario, l’Osservatorio vittime del dovere intende collaborare con tutte le Istituzioni, al fine di contribuire alla lotta contro la criminalità organizzata e contro ogni forma di violenza.

C’è anche la violenza della burocrazia, come per il caso di Calogero Vicario. Il coordinatore di ONA Sicilia sono ormai 12 anni che guida l’associazione nell’Isola. I lavoratori siciliani sono stati esposti ad amianto e sono privi di tutela. Grazie all’impegno dell’On.le Pippo Gianni, la nostra battaglia va avanti per la tutela dei loro diritti.

Questa missione sarà svolta tra i giovani, contro ogni forma di bullismo e violenza di genere.

Questo impegno, e questa missione, sono stati riconosciuti come tali, anche dalla Regione Lazio. Tanto è vero che l’Associazione “Osservatorio Vittime del Dovere”, ha ottenuto l’iscrizione presso il Registro dell’Associazionismo della Regione Lazio.

Ezio Bonanni

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